Rainer Maria Rilke

Son io, Signore. Co' miei sensi tutti
mi getto in Te come fa il mare a riva
nella risacca. Non mi avverti? L'anima

l'ali sue ritrovò. S'agita, bianca,
attorno al volto tuo. Né la ravvisi
sorgerti innanzi, di silenzio cinta?

li tuo sguardo le preci in me matura,
siocome maggio i frutti in cima al ramo.
lo sono il sogno tuo, se ti addormenti;
ma la tua volontà, quando sei desto.
Partecipe mi sento, allora, anch'io
della Divinità. M'inarco e poso
come un velario tacito di stelle
sovra l'Urbe magnifica dei Tempo.