Fame
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Se ho voglia, e' soltanto di terra e di pietre. Il mio pranzo e' sempre aria, roccia, carbone, ferro. Girate, mie fami. Brucate il prato dei suoni. Succhiate il gaio veleno delle campanule. Mangiate i ciottoli infranti, le vecchie pietre di chiesa; i sassi dei vecchi diluvi, pani sparsi nelle valli grige. Trad. D.Grange Fiori |