FILASTROCCHE



Nei giuochi dei fanciulli, - per la scelta dei coi e per l'attribuzione di un campo o di un colore, affidare alla sorte la prima mossa del congegno - si ricorre a questi versi che il mio amico Rotella potrebbe inserire tra i suoi testi epistaltici. L'ultima sillaba è decisiva come nel meccanismo delle decimazioni. I versi sono inconcludenti. Forse una caricatura dell'ambiguità degli oracoli e delle sentenze. O ancora una soggezione alla fatalità?

1

Din don il campanone
quattro vecchie stanno al balcone,
una fila l'altra impaglia
una fa cappelli di paglia
l'altra fa coltelli d'argento
per tagliare la testa al vento.

2(*)

Anda na grasio
anda fesciò

(*)L'ho ritrovata nella mia memoria. Penso che sia d'importazione brasiliana. Per qualche tempo nella prima infanzia i nostri giochi sentirono la presenza e il contributo di due bambini figli di emigranti tornati dall'America.