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La sorella della vita
A niente come alla morte rassomiglia la vita.
E' sua sorella. Senza differenze.
La prendi per mano, le lisci i capelli, le fai una carezza.
Lei ti regala un fiore e ti sorride.
Le nascondi la faccia dentro il petto
e senti la sua voce: andiamo, e' l'ora.
Ma non ti parla di una differenza.
La morte non si stende faccia a terra
verde e bianca, o supina in una bara
bianca. Va in giro con un volto vivido
a parlare con tutti.
Ha tratti delicati, e un volto tenero.
Mani lievi, posate sul tuo cuore.
Chi si sente sul cuore quella lieve
mano, non giunge piu' a scaldarlo, il sole.
E' freddo come il ghiaccio, e senza amore.
(Trad.di L.Koch)
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Niente
Calma, bambino mio: qui non c'e' niente.
Tutto e' come lo vedi: il bosco, il fumo,
la fuga dei binari.
Laggiu', da qualche parte, in terre lntane
ci sono un cielo piu' azzurro, e rose sul muro,
o una palma, o un vento piu' caldo.
E questo e' tutto.
Nint'altro che la neve, sui rami dell'abete.
Niente da baciare con una calda
bocca che, come tutte, col tempo si raffredda.
Tu dici, figlio mio, che hai un cuore forte,
che peggio che morire e' vivere inutilmente.
Di morte, parli? Non lo senti, lo schifo
della sua veste? Niente fa ribrezzo
come la morte cercata. Impariamo ad amare
le lunghe ore malate dell'esistenza,
gli angusti anni di smania,
quanto i brevi momenti in cui il deserto fiorisce.
Trad. di Ludovica Koch
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