| Viaggio senza pane di ricordi |
Vince un giorno di quiete un viaggio senza pane di ricordi; indugia il mio palmo in carezze di volontà infantili: sdoppia l'occhio una lacrima in due pianti. Consorti notti di sogni guaiscono in una lingua morbida mutata in supplizio. S'allarga una mano di rosso su spettri di grigie attese, sorprese in cuore di spazi rimasti in ombra d'amore. |
| 8-9/4/03 |