| Evasione notturna |
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Dalla sala le luci ammantavano la casa oltrepassando finestre e davanzali, e sopra, in alto, la notte era invasa da milioni di stelle in moti celestiali. Mai albero ebbe tante foglie sui rami nč chiesa o parco videro tanta gente quante le stelle che guardavano a sciami brillando dall'alto del cielo splendente Il Cane, Il Carro e poi Orione, e la stella del Marinaio, e Marte, cosė belle splendevano in cielo e il secchio nel cantone sembrava pieno di acqua e di stelle. Poi mi hanno scoperto, preso e sgridato, impacchettato e rispedito a letto, ma nei miei occhi splendeva lo stellato nella sua gloria e nel moto perfetto. trad.R.Mussapi |
(Testo inviato da La redazione) |