Rabindranath Tagore


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NELLA mia vita giovanile somigliavo a un
fiore - a un fiore che possa, nel suo rigoglio,
perdere senza pena uno o due petali,
quando la brezza primaverile picchia limosinante alla sua porta.

Or, sul tramonto, somiglio a un frutto,
che non ha nulla da prodigare, e vuole
offerirsi intero, cosi com'è, grave di dolcezza.