Francis Thompson


IL REGNO DI DIO



O mondo invisibile, noi ti vediamo,
O mondo intangibile, noi ti tocchiamo,
O mondo inconoscibile, noi ti conosciamo,
Inafferrabile, noi ti stringiamo!

Vola forse il pesce per trovare l'oceano,
Sprofonda forse l'aquila per trovare l'aria,
Che noi chiediamo alle stelle in movimento
Se hanno notizia di te lassù?

Non dove i sistemi roteanti s'oscurano,
E il nostro torpido intelletto sale!
Fremito d'ali, tendessimo le orecchie,
Batte alle nostre porte murate di creta.

Tengono gli angeli il loro posto antico;
Solo che vòlti una pietra, e tu susciti un'ala!
Siete voi, sono i vostri vólti straniati,
Cui manca il prisma dai molti splendori.

Ma (quando triste oltre ogni segno)
Piangi; e sulla tua perdita tanto cocente
Splenderà il brulichio della scala di Giacobbe
Piantata fra il Cielo e Charing Cross.

Sì, nella notte, mia Anima, mia figlia,
Piangi, afferrando per i lembi il Cielo;
Ed ecco Crislo camminare sulle acque
Non del Gennesareth, ma del Tamigi!