spietato
crudele talvolta -
gigante
isola senza mare
senza terre
senza contorni
senza tempo nè nome -
voluto
perso
ma non avuto, ancora.
Universo
d'erba bagnata
sotto le foglie
e le bacche frolle
di agosto
e l'odore
oh caro odore
struggente
di mosto e di miele
nella vecchia
vigna
distrutta
dalla tua assenza.
Oh poesia lontana!
Ti rincorro
ti tesso
fra eucalipti
e germogli -
contro un cielo
già freddo.
Raffiche, raffiche ormai
e un sentore
di morte
che ride
che aleggia
che soffia
e che spia...
Scusami
se ti ho amato
fino a questo segno:
Ora respirare
è per me -
come per te -
POESIA