| A DOPO |
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La volta dell’arco sul mare sospira nel vento di canti, non trovo laggiù cose amare, soltanto che sanno di sale. Respira la foglia nel vento giocando in folate a spirale, sospira il mio cuore in lamento dischiuso in un tenero male. Virgulto che scioglie il suo nodo in pallido raggio di sole, virgulto che albeggia nel vuoto giocando fra l’alba e la notte. Son chiuse le porte, son rotte in camera mia le persiane, rigiro nel letto il tormento: “A dopo, mio querulo male”. (Vailati Alessio) |