| DAL BALCONE |
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Al balcone verde di fronde di pino è l'aroma del caffè che vien da dentro l'alito del bacio tiepido dell'alba, molle bacio liturgico; e il cielo rosso l'antico graffio. Il giorno sgocciola brina: - "cantami, cantami diva l'ira" sulle città buie, dentro gli antri scuri - "cantami, cantami ancora" il chiarore delle esplosioni, la schiuma nella bocca dei morti, la rabbia di chi si copre gli occhi; - "non cantare, stattene zitta ora": al balcone viola del drappo del pino piange l'aurora, piange l'usignolo il suo ultimo assolo lamentoso. |
| (24-03-2004) |