FULIGGINE
Fidarmi, (come potrei?) dei tuoi occhi
che la fuliggine ancora svapora
in macchie scure. La voce leggera,
modulata appena, dentro il bagliore

mi confonde; ed il vento sulle agavi
rimescola il secolo. La tua voce,
allo scarto estenuato dei cronografi,
è il ferro rovente di uno sbaglio:

fidarmi, -come potei?, del tuo sguardo!
(26-02-2004)