| IL VETRO |
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Il vetro caro al mio pensiero è muto, dalle persiane serrate mi è nascosto. Fondersi il giorno all'ombra ricordo nell'interno, sul divano fiorir motti scherzosi sopra i tuoi fianchi nudi. Il vetro caro al mio ricordo è rotto dalla pendola che batte il tocco, i profumi della notte sono lontani, alla luna di oggi spenti. Il vetro caro al mio rimorso è chiuso per sempre, da anni. Aspetto che ti affacci col viso ignoto di adesso, domani. |
| (25-05-2000) |