LA CHIROMANTE
Scavo buche profonde sotto il cielo
per infossare tutta l'amarezza,
chiromante da un soldo mi sorridi,

lambisci col tuo anellino d'ottone
i tratti delle mie mani. Le stringi.
Ora vi scorgi un solco doloroso
penetrante. Lo riempirò di stelle,

lo riempirò d'acqua, quella del fiume
che scavalca le anse per raggiungerti,
quella del mare che si divarica
nella scia dell'elica che mi fende.

Morirà la luna, aggiogata ai cocci
aguzzi d'un dolore che pregusti
ma non trovi inciso nella mia mano.

Morirà la luna dentro i capelli
blu della notte, trascinata verso
l'imbuto stretto del cuore; e tu
neppure stavolta mi parlerai…