O PALLIDO VISO...
O pallido viso, candor di giglio
ove l'aprile in su la soglia occhieggia
a voi il pensier confido e sotto il ciglio
sfrontato amor beltade l'incoraggia.

Zefiro fresco che chiome scompiglia
lievemente fruscia e frusciando v'ama,
manti di seta e vesti di ciniglia
si confanno agli angeli, senza brama.

Oh quanto vorrei essere il vento,
che fosser mie le sue carezze!
Vi sfiorerei il profilo con un dito
care, dolci, sublimi fattezze.