RIFLESSIONI POSTUME

I

È tutto proprio
come se fossi morto.

Non è questa luce
un sogno?



II

Se l'aria avesse colore…

Eppure sciolgo il pensiero
come la tempera.

Il giorno è scialbo,

se tutto fosse inutile?



III

Il mio cuore a metà
strada t'incontrò.

Mi chiedo a metà di cosa,

Se d'un viaggio avventuroso
o di una faticosa corsa.

So dei miei vaneggiamenti,
per te solo un soffio di polvere…



IV

Difficile spiegare quello
che significasti.

Sarebbe più facile
capire se stessi.

Eppure quando mi parlasti
non ebbi orecchi che per te.

Non ebbi occhi che per te.



V

"Una piccola luce"
lo ricordo come ieri.

Solo che quella luce
così d'improvviso
l'hai spenta.

Eppure, vedo,
il mio cerino
sfrega ancora

e s'accende…

Senza il tuo volto
a cosa serve, però?



VI

Di doni ognuno ne ha
quanto basta. Il mio

un dono? Non so,

che dono è

se poi fa soffrire?



VII

Sono tornato alla
vecchia nebbia.

Canta il gallo

piroetta la banderuola

il solito vento
che ti dava noia,

che non dissipa
il dubbio

e la nebbia…



VIII

T'incontrassi vecchia
orba, sorda, zoppa

saresti lo stesso per me

di quando ti vidi bella.

Ti ho amato all'anima,
tu hai chiuso gli occhi…

Te ne sei andata
senza neanche salutare.



IX

Non feci nulla
che ti potesse
dare offesa.

Forse no,
forse ti dissi
che mi piacevi

ti scrissi poesie.

Dimmi se questo basta
per farmi così male…



X

L'anima mia è dolente,
un'ultima cosa vorrei
dirti, sempre, e non c'è

occasione. Né ci sarà.

Vedi, se t'incontrassi ora
io sarei sicuramente felice.

Cuore folle! trema
ancora al tuo nome.