| UN INCONTRO |
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Ti ho incontrata l'altro giorno di ritorno da un viaggio lontano: MICA STRANO, ho pensato, sempre di corsa nel mondo. "Adesso scappo, la bambina... l'asilo non m'aspetta; accidenti al vento, la sigaretta! In tasca: dove diavolo sta l'accendino? Ma che casino! Perdonami un secondo, mi reggi la borsetta?" Ti ho incontrata lė all'incrocio in un giorno tuo solito di fretta. Corri, corri sei tutta rossa, t'affanni ma alla fine sei sempre qui. Inutile domandare dove sei stata. Mi sembra in Egitto, cosė conciata. SEI FELICE? "Scusa?!", mi dici. "Ah, mi spiace, sono le quindici e tre quarti..." E di nuovo parti. Mi levo il cappello, nessuno m'aspetta non sono mai in ritardo. Ogni volta ti saluto e me ne vo' fischiando. |