Isaac Newton
Non dormire,
che Newton ha rotto la poesia dell’arcobaleno
rifrangendola in un prisma.
Non dormire,
che quei bambini che conosci
ti regaleranno caramelle
tra poco.
Se dormi,
chi vedrà la bellezza?
Quella dei leoni nell’Africa
quella delle Olimpiadi greche o delle loro statue.
La bellezza dell’uomo con l’ascia
che spacca la legna,
la bellezza dei profughi
con le mani monche.

Verranno mille catastrofi
sul mondo.

La bellezza degli uragani
che rimescoleranno l’acqua e la terra
per un nuovo profilo geografico.
La bellezza della guerra
purificatrice.
La bomba atomica
come luce immensa,
nuova vita,
evento secolare, arte.
E dopo tutto questo
non ci sarà più
neanche l’arcobaleno
con le sue linee curve.
Chi lo dirà ai bambini?!
Newton maledetto.
hai rotto la poesia dell’arcobaleno
rifrangendola in un prisma;
siamo in pochi a saperlo.

Ad Isac Newton
il primo dei veri scenziati
e l’ ultimo dei grandi maghi.
Dal mio tempo
al suo tempo.

Francesco Vigliaturo