del portico, all'imbrunire, seduto alla base d'una colonna e riverso contemplavo quel buio di polvere indurita in un tartaro di secoli. Immensi salivano a picco, immensi in curva ala i fusti giganti. In alto s'intrecciavano in nodi fitti e scuri come il tetto della foresta che non lascia pił scorgere il cielo. Incastrati nel folto fogliame delle colonne erano i nidi e le grandi uova cilestrine. Si aprirono, ne uscirono a volo con l'uovo della cupola favolosi uccelli Roch, in una covata di nuvole bianche. |