L'Uomo e l'informatica (Civiltà Informatica)

Il computer? Solo un pretesto per parlare dell'uomo, del suo camminare attraverso i secoli, egli si trasforma per le tecnologie che inventa ma resta se stesso quanto basta per ritrovarsi lungo un percorso che dura millenni. Lo stesso uomo con le sue miserie e i suoi trionfi, le sue tristezze e le sue gioie.

Cosa ha prodotto e cosa produce questo oggetto chiamato computer nella civiltà dell'uomo? In questi scritti ho cercato di capire cosa stesse succedendo e cosa era probabile sarebbe successo poi, andando avanti per questa strada. Dall'ultimo articolo datato 09/96 sono passati pochi anni, ma in un settore dove il panorama cambia integralmente ogni pochi mesi, sembra essere passato molto di più.

I pezzi sono umanistici e, sebbene le storie siano intrise di tecnologie che invecchiano, restano attuali, l'uomo è ancora lo stesso, che il suo amico sia un cane o un pentium tre, la sua solitudine resta infinita e senza speranza. I ricordi sono solo frammenti seppelliti nella memoria.

I pezzi sono puntualmente usciti sulla rivista di informatica Micro e Personal Computer tra il dicembre 1991 e il settembre 1996. Il Direttore era Ugo Stella. Da allora queste cose non interessano più gli editori che dicono: "belli, ma i nostri lettori non gradiscono questi argomenti, preferiscono cose tecniche come prove di computer".