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Pubblicata il: settembre 24, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 556 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Domenico Azzaro

TENERA E' LA NOTTE

La moto sfrecciava lungo i viali alberati della citt,viali male illuminati,ma Nico non se ne curava affatto,volava leggero come una piuma e sembrava accarezzarle le strade,cavalcando il suo mostro d'acciaio.La mezzanotte era passata da un bel p e la luna brillava nel cielo con occhio vigile e premuroso; Nico curvo sulla moto, correva sempre pi impaziente di arrivare,ma il tragitto era ancora lungo.
Finalmente Nico giunse al crocevia,laddove sapeva di trovare la maestra che conduceva al sentiero in cima al quale sorgeva la casa dei suoi sogni.
Buss leggermente per tre volte,e poi attese,quin- di altre tre volte;la porta si apr ed un raggio di luce molto intenso invase il suo volto:era il momento pi bello,quello che anelava per l'intero giorno,il trovarsi davanti la sua amata.
Era una splendida fanciulla,il volto rotondo era incorniciato da fluenti capelli biondo cenere e favolosi occhi azzurri che brillavano come gemme incastonate nel cielo.L'aspetto quasi diafano, trasmetteva gioia e serenit;la pelle,bianca eburnea,rifulgeva nella tenue luce delle poche candele che illuminavano la stanza.
-Entra-disse,Vicky,era questo il suo nome-su coraggio fuori fa molto freddo-.
Nico,tentenneva sempre un attimo,come se avesse paura di violare qualcosa di sacro; alla fine entr dentro.
La casa dove viveva la sua amata, era piccola ma estremamente ben curata. Un delizioso caminetto troneggiava al centro del piccolo salone arredato in maniera semplice con mobili di legno massiccio, senza fronzoli,ed una scala di legno,niente metallo dunque,portava alla camera da letto;gi nel salone,al posto del tetto,una enorme vetrata abbelliva e illuminava il tutto,ed un cavalletto per dipingere occupava il posto pi privilegiato della stanza.
-Come stai amore?--disse Vicky
-Bene,molto bene,adesso che finalmente sono qui-rispose Nico
-Hai sentito freddo?-
-Non tantissimo,mi copro bene,quando vado in moto-
-Ma tu piuttosto-aggiunse Nico
-Ottimamente,in questo periodo sono felice,non c' niente che mi turba,o almeno,non ci penso-
-C' qualcosa che mi nascondi?- chiese Nico preoccupato
-No,nulla di particolare,non ti angosciare-
-Eppoi,mi basta la tua presenza-
-Hai finito il quadro,piuttosto?- domand Nico
-Eccolo,spero che ti piaccia-
-E' bellissimo,molto solare-
-Mi sembra sia un p diverso rispetto agli altri,che respiri di pi -
-Si penso che tu abbia ragione,anche perch mi ero stancata di dipingere solo nature morte-
-Ma ora basta,abbracciami- disse.
I loro corpi si intrecciarono e si amarono tutta la notte. La luce del giorno,filtrata dalle ampie vetrate, li svegli con dolcezza.
La giornata prometteva bene,nessuna nuvola ingombrava il cielo e la temperatura si alzava vieppi.
Nico,non aveva nessuna voglia di alzarsi,ma il lavoro lo richiamava,eppoi doveva anche affrettarsi,non poteva permettersi di farsi trovare nei pressi della casa dalla polizia governativa,era assai pericoloso:Vicky era considerata il pericolo pubblico numero uno;che tremenda sciocchezza era soltanto l'angelo del BENE...nel mondo ormai distrutto!!
Nico riprese la moto e and via,sognando la notte,per poter ritornare da lei....


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