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Pubblicata il: giugno 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 828 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Anche il sottoscritto, spesso, su queste stesse pagine, si
lasciato andare in voli onirici lungo tangenti che portavano dentro
labirinti intricati e intriganti allontanandosi dalla tecnologia
che, invece, richiede piedi saldamente appoggiati alla terra. Ho
raccontato le fiabe nelle quali mi imbattevo nel mio pellegrinare
vagabondo, ho raccolto storie ricostruendole attraverso frammenti
trovati nei messaggi tra gente che si cercava, che si trovava,
che si perdeva. A volte ho parlato male, a volte bene di questo
universo virtuale, sempre meno virtuale e sempre pi reale.
Negli ultimi tempi ho visto le cose in modo nefasto preconizzando
un futuro della rete in mano ai gestori delle pubblicit e un
popolo di cybernauti sempre pi frustrati. Non che ora mia sia
ricreduto, anzi, sono sempre pi convinto che tutto stia
passando in mano di chi, da sempre, tratta noi, comuni mortali,
come uno sterminato gregge di vacche semigrasse da mungere. Ma
non questo il mio argomento per oggi.

Oggi il fenomeno Internet lo affronto come una realt con la
quale ognuno di noi deve fare i conti se vuol restare sulla breccia
o scomparire dalla scena di coloro che marciano con i tempi.



LO SCENARIO

L'espansione della rete Internet un fenomeno che presenta
contemporaneamente due aspetti tra loro in netto contrasto. Da
una parte c' chi ha accolto la cosa molto positivamente vedendo
negli anni a venire un grande sviluppo sociale e tecnologico
legato al nuovo modo di comunicare mentre c' chi demonizza la
rete delle reti vedendovi nascoste terribili insidie per lo
sviluppo della civilt dell'uomo.

Non dovrebbe destare stupore l'affermare che hanno ragione gli
uni e gli altri.

innegabile che Internet stia cambiando il modo di comunicare.
Tramite l'uso della rete si abbreviano in modo considerevole i
tempi che intercorrono tra la nascita dell'informazione e la sua
diffusione. E non solo una questione di tempi, chiunque pu
entrare in possesso di una enorme quantit di informazioni
sull'argomento di suo interesse senza essere costretto ad
estenuanti ricerche presso biblioteche, Enti ed Universit,
destreggiandosi tra moduli e permessi che la burocrazia ha sempre
seminato lungo il cammino di chi cerca certi tipi di
informazioni..

Tempestivit e semplicit e la con le quali possibile
reperire le informazioni porta vantaggio in ogni settore
dell'attivit umana.

Fino a qualche tempo fa, il genere di informazioni disponibili su
Internet prevalentemente riguardava la ricerca scientifica. Oggi,
questo aspetto, seppure in continua espansione, viene offuscato
dal moltiplicarsi delle opportunit, in tutti i campi delle
attivit umane, che vengono poste a disposizione di chiunque
sulla rete.

Con Internet, oramai, non si avvantaggiano solo i ricercatori, ma
le informazioni disponibili interessano chiunque operi ad un
certo livello ed in qualsiasi tipo di attivit.

I massimi responsabili dell'industria, i dirigenti e i quadri
nelle aziende e, ancora, tutti gli addetti che operano nel terziario
che non si impadroniscono rapidamente delle nuove tecnologie
telematiche rischiano di essere sospinti fuori dal flusso delle
attivit che sempre pi corre come un torrente in piena. A
questa realt non si sottraggono nemmeno i professionisti
impegnati da soli o consorziati in studi, quale sia l'attivit
da loro svolta.

I dirigenti responsabili delle strategie aziendali non possono
mancare all'appuntamento con una scollata di spalle liquidando il
fenomeno Internet come una moda caduca destinata a sgonfiarsi
come una bolla di sapone.

Internet rappresenta una grande opportunit per chi la sa
cogliere e un grande rischio per chi sa adeguarsi.

Poche parole per i detrattori di Internet, che vedono un grave
rischio per la moralit a causa della diffusione della pornografia,
oppure paventano il moltiplicarsi dei crimini di qualsiasi tipo.
Infatti, la rete non solo si presta ad essere usata per
progettare crimini ma pu essere essa stessa luogo in cui
consumare il crimine.

Ma non saranno questi inevitabili risvolti che fermeranno il
dilagare del fenomeno ma, anzi, sono la conferma che Internet si
sta radicando nel tessuto della societ per diventarne parte
indissolubile



LA PUBBLICIT

Secondo la societ di analisi statunitense Jupiter
Communications, tra il '95 ed il '96 gli investimenti in
pubblicit "online" sono cresciuti del 400%, fino a
toccare i 500 miliardi di lire. Entro il '97 triplicheranno,
raggiungendo i 1500 miliardi. Poi il ritmo di crescita
rallenter fino ad un 50% annuo nel duemila, con una quota di
mercato pari a 7.500 miliardi Questi dati concordano con le
statistiche sugli utenti Internet in Italia: secondo la Way New
Associates, gli utenti Internet nel 1995 erano 246.000, mentre
nel 1996 saranno circa 492.000, con una crescita del 100%.

Certamente Internet non una moda ma una rivoluzione nel campo
delle comunicazioni non inferiore a quella dell'avvento della
trasmissione via etere di suoni e immagini.

Il trend di espansione planetario non lascia dubbi a questo
riguardo. La crescita di interesse e gli investimenti sono tali da
configurare per il secondo millennio un nuovo modo di comunicare
basato principalmente sulla rete Internet. Le attuali stime sono
per oltre cento milioni di computer collegati alla rete delle
reti.



IL COMMERCIO TELEMATICO

La rete Internet si sta rivelando un ottimo canale per la vendita
diretta al consumatore, con ridotti costi di contatto saranno
presto raggiungibili milioni e milioni di consumatori che, senza
spostarsi da casa potranno ordinare l'ultimo capo di moda presso
l'atelier di Parigi, o partecipare all'ultima asta di quadri
antichi delle famose case d'asta londinesi.

Nel breve si stima che Internet dovrebbe catturare il 10% del
commercio mondiale (Sole-24 ORE 07/06/1996)

Nel 1994, stima una ricerca della Simba Information, il
valore dei beni e servizi scambiati sulle reti online
proprietarie negli USA stato circa di 26 milioni di dollari
contro 708 milioni di ricavi globali per questi servizi
telematici. Nello stesso anno Internet ha promosso solo 13
milioni di dollari di beni e servizi scambiati, cifra che nel
1995, si gi innalzata di sei volte a 72 milioni di dollari e
che, per il 1996, dovrebbe ulteriormente accelerare il ritmo di
crescita forse a dieci volte. In questi primi mesi del 1996,
infatti sono nati centinaia di nuovi siti WEB commerciali
Internet.

I primi consistenti ritorni volumi di ritorno del commercio
elettronico fin dall'inizio viene dall'editoria e dalla vendita
di libri. Secondo Darryl Mattocks, direttore dell'Internet
Bookshoop, chiaro che ci troviamo su una curva che sta prendendo
un andamento esponenziale.

Secondo uno studio della Payment System circa il 15% delle
piccole e medie imprese USA hanno gi utilizzato un computer per
le prime transazioni bancarie, e il 5% dovrebbe utilizzare
stabilmente Internet entro i prossimi uno o due anni.



GLI INVESTIMENTI

Si prevede che nel 2000 ci saranno in rete un'azienda su due.

Alcune time elaborate all'interno dell'Aiip:

La cifra pi certa, innanzitutto, che a maggio '95
risultavano attivi, in Italia, circa 40.000 nodi Internet
registrati. Dal 1994 al 1995 il numero di imprese italiane con
pi di 20 addetti connesse a Internet si triplicato, da 510 a
1.500. Ancor meglio sul lato di consumo: da 11.000 a 35.000
utenti negli ultimi 12 mesi.. Prolungando il trend ai prossimi
anni si ottiene che nel 1998 circa il 13% di tutte le aziende
italiane, ovvero 28.000 organizzazioni medio-grandi utilizzer Internet,
e ben 580.000 famiglie, ovvero il 10% del totale. Andando ancora
pi in la con le previsioni, nel 2000, si arriva ad un'azienda
su due collegata in rete Internet e a due milioni di famiglie,
pari al 23% del totale.

Internet in un solo anno ha promosso pi utenti telematici di
dieci anni di Videotel. Lo scenario Aiip, pur conservativo, stima
che gi l'anno prossimo oltre 100.000 giovani, professionisti e
utenti di PC saranno collegati continuativamente alla rete
Internet.

L'Italia, dicono all'Aiip, oggi uno dei paesi industriali con
maggiori ritardi in tema di telematica.V Nel 1998 il mercato Internet
italiano in termini di puri servizi di connessione dovrebbe
essere modesta: 180 miliardi di ricavi dalle imprese e 165
miliardi dai consumatori. Mentre la grande scommessa sul
contenuto: in Italia 4.8 milioni di persone usano cataloghi
postali, con un giro d'affari di 1.670 miliardi. L'attuale parco
PC e modem lascia ben sperare ed infatti i primi segni sono
promettenti.



LE BANCHE

Attualmente ci sono in rete 41 banche italiane. L'apertura dei
siti osservata da Istinform, che ha stilato una lista completa
degli istituti in rete con tutti i servizi forniti ai navigatori,
si sta verificandosi molto in fretta al ritmo di 6/7 al mese.



CONCLUSIONE

Questi flash non dovrebbero lasciare dubbi sulla sorte di chi
crede di poter fare a meno di Internet per la propria attivit.
Voglio comunque terminare con un ultima notiziola significativa.
Www per l'Award Pirelli. Una gara alla migliore innovazione l'ha
lanciata su Internet la Pirelli, con il primo premio
Internazionale sulla rete di reti dedicata alle opere di ingegno.


Felice Pagnani - L'UOMO E L'INFORMATICA - settembre - Micro
& Personal Computer



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