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Pubblicata il: giugno 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 672 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Quante volte un film ci ha commossi, ci ha infiammato il cuore di
passione, di tristezza o ci ha fatto ridere e magari ci ha fatto
ritrovare una fiducia nella vita che le circostanze ci avevano
fatto perdere. Io ricordo di aver visto da bambino il film La
vita meravigliosa per la regia di Frank Capra con un
indimenticabile J. Stewart nei panni di un costruttore di case
ammalato di filantropia.

Nel corso della mia vita ho rivisto questo film altre volte
sempre vivendo le stesse emozioni, sempre cercando di reprimere i
segni esteriori di una prorompente emozione. Sono passati anni
dalla mia prima visione e io sono certo che nel mio modo di
essere c' molto di quel film, come c' molto di altri cento,
mille film che, nelle varie epoche della vita, hanno segnato
importanti tappe per la formazione del mio carattere.

Io non vado al cinema da oltre sei anni, non ho un televisore, ma
ho un videoregistratore con il quale ogni tanto vedo un film
preso a noleggio. Alcuni film che affitto finisco per comprarli,
non solo per puro amore di collezionista, ma perch mi piace
rivederli di tanto in tanto. Per esempio Blade Runner
l'ho visto non meno di dieci volte, e a parte i film di Ingmar
Bergman che continuo a vedere da anni senza mai stancarmi, al
secondo posto per numero di visoni ci sono a pari merito L'anno
scorso a Marienbad
e il Cielo Sopra Berlino.
Ma forse mi sbaglio perch C'era una volta in America,
nonostante le oltre quattro ore di durata, devo averlo visto non
meno di cinque volte e, probabilmente, ce ne sono altri che in
questo momento non mi vengono in mente.

Attualmente riesco a stento a vedere non pi di un paio di film
al mese a causa dei tanti impegni che mi occupano almeno due
terzi della giornata compresi semifestivi e festivi. La sera, se
non faccio troppo tardi con il lavoro, preferisco leggere un
libro piuttosto che vedere un film. Solitamente leggo e,
contemporaneamente, ascolto musica. Leggo romanzi, poesia, teatro
antico e moderno. In linea di massima preferisco gli autori
contemporanei, o quasi e amo soprattutto i romanzi. La musica mi
piace tutta sebbene ascolti, quasi esclusivamente, la classica
con una speciale predilezione per il periodo barocco.

Tra gli scrittori i miei autori preferiti sono Samuel Beckett,
T.S.Eliot, William Faulkner, James Joyce e Cesare Pavese. Quando
un autore mi piace leggo tutto quello che ha scritto e, come per
Beckett e Marcel Proust, questo pu avvenire pi volte.

Recentemente ho scoperto Hermann Hesse ho; quasi finito di
leggere tutto quello che ha scritto, poesie comprese, ma lo
preferisco come autore di romanzi. Pi che Siddharta
mi hanno conquistato Knulp e Boccadoro, il vagabondo
di Narciso e Boccadoro. Con il Lupo della
steppa
mi sono scoperto molte affinit. Ora sto
terminando Il gioco delle Perle di Vetro, forse uno
dei suoi pi bei romanzi.

Come si vede ho molti contatti con le Muse. Per me parlare di
loro come raccontare di gente di casa mia.

La mitologia ci ha tramandato l'esistenza di nove figlie di Giove
e Mnemosine. Queste graziose ed operose fanciulle erano le Muse e
presiedevano alle Belle Arti. All'epoca la gente piangeva e
rideva con il teatro. Il cinema un fatto relativamente recente
ma dai primi esperimenti di animazione, realizzati in Francia nel
1830, al momento in cui ci si rese conto che Giove e Mnemosine
avevano dato alla luce una splendida creatura: la Decima Musa,
era intanto trascorso quasi un secolo. I primi film indicati
dalla critica o insigniti di Oscar sono Ali, Settimo cielo di
F: Borsage e Two arabian Knights di L: Milestone e
risalgono al 1927/28. Il cinema italiano emerge solo nel '47 con
Sciusci.

I protofilm scimmiottavano una piece teatrale, ma solo quando la
rappresentazione su pellicola ha dimenticato il teatro trovando
la sua forma di espressione attraverso quelli che erano i suoi
specifici strumenti si sentito, prepotente, il vagito della
neonata decima Musa.

Ogni Musa si esprime con quelli che sono i propri mezzi. Una
poesia la si pu spiegare, passare al microscopio, se ne pu
disquisire all'infinito ma il suo significato vivo, unico ed
esprimibile esclusivamente tramite il verso che lo contiene. Noi
possiamo leggere volumi e volumi di commento alla Divina
Commedia, ma noi dovremo leggere il poema del Sommo Poeta per
trovare la poesia e l'emozione che questa suscita.

Nella poesia Gazzella della radice amara di Federico
Garcia Lorca si legge: nemmeno la mano pi piccola spezza
la porta dell'acqua
e questo verso, pi volte mi
tornato alla mente in situazioni di grande sofferenza. Nei
momenti in cui non vedevo vie di uscita dalla disperazione ma
c'era solo l'impossibilit di fare una qualsiasi cosa per
sfuggire all'ineluttabile separazione di un amore perduto per
sempre, di un amico perduto per sempre.

Tranne rare eccezioni, le rigide trasposizioni di capolavori
della letteratura nel cinema si sono rivelate sempre dei
clamorosi fallimenti anche quando gli attori ed il regista erano
grandi.

Il cinema contribuisce largamente ad arricchire il bagaglio
culturale dell'uomo perch ogni vicenda narrata attraverso le
immagini porta delle informazioni che entrano a far parte di
processi cognitivi e, se si considera che al cinema ci si
comincia ad andare da bambini e si continua tutta la vita, si
pu arrivare a capire quanta responsabilit abbia il cinema nei
comportamenti della classe media. Non parlo degli intellettuali
poich loro attingono esperienze anche dalle fonti gestite dalle
altre nove Muse.

Per fare un film serve un folto gruppo di specialisti composto da
tecnici e creativi, serve un produttore disposto ad investire
somme non indifferenti, occorrono attrezzature raffinate e teatri
di posa appositamente attrezzati. Nella maggior parte dei casi
c' una sceneggiatura scritta, come c' un musicista che
compone una colonna sonora adatta al soggetto.

Un vicenda narrata in un film si esprime attraverso delle
sequenze di immagini con un dialogo ed una musica che sottolinea
momenti di particolare intensit e contribuisce ad arricchire di
significati la storia.

Lo spettatore assiste alla visione proiettata sullo schermo
partecipando emotivamente alla storia ma senza nessuna
possibilit di intervento sugli sviluppi della vicenda. Inoltre,
i suoi sensi vengono stimolati esclusivamente attraverso la vista
e l'udito.

Un film si memorizza su una pellicola di celluloide e, per il
piccolo schermo, il supporto usato il nastro magnetico da un
quarto di pollice.

Un CD-ROM un supporto ottico fatto di poliuretano, pochi
milligrammi di alluminio ed una lacca per protezione della
superficie incisa. Una fabbrica di CD-ROM in grado di stampare
una copia ogni 4/5 secondi, circa 13 CD al minuto e 800 in
un'ora. Su questo supporto, il cui materiale ha un costo di poche
decine di lire, si possono registrare sequenze animate a pieno
schermo ed una colonna sonora della durata di un paio di ore
purch opportunamente compresse con una tecnica frattale.

Sono allo studio sistemi che porteranno, in breve, al raddoppio
della capacit di memorizzazione di un CD-ROM. Fino a qui si
potrebbe pensare che un CD-ROM non sia altro che un nuovo
supporto molto pi affidabile di celluloide e nastro magnetico
per far circolare nel mercato film a buon prezzo.

Ovviamente, come ogni provetto informatico sa, questa conclusione
assolutamente errata.

Un CD-ROM viene letto da una macchina intelligente nota come
Personal Computer mentre una videocassetta si serve di un
videoregistratore che, oltre a far vedere il film, sa fare
pochissime altre cose come muovere velocemente il nastro
avanti/indietro mostrando, nel frattempo, un'immagine distorta e
priva di audio, il fermo immagine pietoso e non mi pare ci sia
altro. Ancora peggio fa un proiettore cinematografico che non
pu nemmeno permettersi un fermo immagine senza provocare un
incendio.

In un CD-ROM, oltre alle sequenze visive ed al sonoro, possono
essere inserite molte altre informazioni che, lette dal computer,
consentono l'interattivit e l'attuazione di dispositivi che
pilotano meccanismi in grado di provocare movimenti di qualsiasi
genere modificando in questo modo l'ambiente fisico dello
spettatore ed operando sullo spettatore stesso a tutti i livelli
sensoriali.

Allora posso affermare, senza il timore di sbagliare, che, oltre
alle possibilit di espressione offerte da un film, un CD-ROM
pi un PC possono raggiungere livelli di comunicazione di gran
lunga pi elevati di una pellicola cinematografica. Oggi un
autore, nel concepire e realizzare un opera multimediale
memorizzata su CD-ROM, si trova in una situazione simile a quella
in cui si trovava un autore agli esordi del cinema con
l'aggravante che i mezzi espressivi a disposizione sono molti di
pi e tutti da esplorare.

Il mercato offre non meno di cinquantamila titoli su CD-ROM, ma
per nessuno di questi sono stati usati criteri di realizzazione
adeguati alle possibilit offerte dal mezzo.

Un'opera su CD-ROM non ancora stata prodotta e lo sar solo
quando si capir che per farla si deve inventare un staff di
tecnici e creativi che comprenda un troupe cinematografica
completa pi molti altri i cui ruoli sono ancora tutti da
definire.

Oggi un CD-ROM una raccolta di immagini come pu esserlo un
album fotografico; un contenitore di dati, di programmi; un
supporto per distribuire sequenze nate per il cinema. Ci sono in
effetti tentativi di realizzazione di opere multimediali che
realizzate senza le basi tecnico-culturali necessarie sarebbe
meglio definirli conati.

Ma sono certo che questa volta non dovranno passare cento anni
prima di udire un potente vagito che annuncer la nascita
dell'undicesima Musa e con lei l'inizio di una nuova civilt
dell'uomo.


Felice Pagnani - L'UOMO E L'INFORMATICA - febbraio 1995 -
Micro & Personal Computer



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