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Pubblicata il: giugno 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 1126 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Non sono molte le cose che ho studiato a scuola che mi abbiano
coinvolto emotivamente, di poche conservo ricordo imperituro
scolpito nella mente. A volerle passare in rassegna scopro che
sono solo quelle che riguardano l'amore che le circostanze hanno
trasformato in dramma che ha come epilogo la morte degli amanti.

Il fascino della Divina Commedia per me tutto nell'amore di
Paolo e Francesca che continua infinito anche dopo la morte, tra
le fiamme dell'inferno dove li ha voluti il Sommo Poeta che
dell'amore aveva una visione meno carnale.

Del teatro elisabettiano non mi ha mai abbandonato il ricordo del
balcone dove si consuma la notte d'amore di Giulietta e Romeo,
con l'avvicinarsi dell'alba annunciata dal canto dell'usignolo ed
il presagio della fine che si appressa per i due adolescenti
colpevoli solo di un amore avversato dalla rivalit delle
famiglie.

Altre eroine indimenticate popolano la mia mente, sono la dolce e
fedele Penelope, tra mille insidie, in perenne attesa di un
marito avventuriero e giramondo; Andromaca consorte di Ettore
eroe sfortunato, semidio e mortale: e tante altre. Ma ora veniamo
al personaggio incontrato nel cyberspazio proveniente
direttamente dal mito: Orfeo, lo ricorderete specie se al suo
nome associate quello di Euridice, la donna che mor due volte.

Il mito ce lo propone come poeta e musico greco figlio di Apollo
e di Cilio, il cui canto, che accompagnava con il suono della
lira, era cos melodioso che le bestie feroci accorrevano
ammansite ai sui piedi, i fiumi arrestavano il loro corso e le
pietre gli si avvicinavano. Grazie ai canti che narravano del suo
amore per Euridice dalla quale la morte l'aveva separato, ottenne
da Plutone di ricondurre fuori dal Tartaro la sua amata, a patto
che non la guardasse che quando fossero usciti. Orfeo, narra la
storia, non udendo i passi dell'amata dietro a s si volt
perdendo cos per sempre lei e la sua vita stessa, infatti, con
i lamenti strazianti del suo canto, stanc talmente le Baccanti
che, infuriate, lo sbranarono.

Ma chi pu accettare che un uomo cos sensibile, intelligente
si sia voltato per un motivo cos banale?

In questo mito ci sono almeno un paio di fatti emblematici.

Lo stesso talento che gli ha fatto ottenere da Plutone di riavere
l'amata gli procura la morte per mano delle Baccanti. Questo
configura il concetto arcinoto dell'arma a doppio taglio ma non
di questo che voglio parlare.

La condizione posta da Plutone ad Orfeo per riavere Euridice
insuperabile perch l'amore spezzato dalla morte che continua a
vivere nel canto di Orfeo non lo stesso che nutriva per
Euridice viva. Nel tempo ne nato uno nuovo, puro ed immortale,
intriso di tristezza e passione. E' un amore vissuto nella
memoria. Orfeo ora ama pi Euridice scomparsa che ha plasmato
aderente ai suoi ideali, un amore che fuori dai danni del
tempo, dell'abitudine, della banalit dei giorni tutti uguali ed
di questa che lui ha scritto e cantato versi con i quali ha
commosso il mondo. Non la Euridice rediviva, che invecchia,
inacidisce, che mostrer tutti i limiti dei mortali.

Orfeo improvvisamente comprende che l'amore immortale per
Euridice scomparsa dovr finire non appena l'Euridice mortale
torner al suo fianco.

Orfeo sceglie l'amore vissuto nella memoria, si volta ed uccide
Euridice.

Ed ora veniamo al novello Orfeo ed alla sua Euridice. I brani che
seguono, assolutamente autentici, a parte i nomi, sono presi da
un BBS romano, in questo spazio virtuale si sta consumando una
volta ancora il dramma di Orfeo.



Messaggio di un utente in un'area dedicata alla Poesia e
Letteratura, il nostro utente passa la tastiera alla sorella
Euridice che in questo modo fa qui il suo esordio lanciandosi nel
cyberspazio.



MESSAGGIO DIRETTO A: ALL

Chi scrive non sono io ma mia sorella scema:

Buon Giorno o Buona Sera a tutti! Ovunque voi siate sappiate che
vi invidio perch non vi trovate in questa citt nebbiosa e
infinitamente piccola. Mi chiamerei Euridice, se non detestassi
essere "chiamata", (per uno dei miei assurdi motivi),
comunque se proprio volete un nome a me + consono, chiamatemi
BIMBA.

Dopo questi sciocchi ma necessari preliminari, ecco la mia
poesia. Avendo tante utopie, fra cui quella di pubblicare un
libro, vi supplico di darmi dei pareri di ogni tipo.

Avr mai alcuna speranza? Vi prego di essere sinceri e
soprattutto, di rispondere anche se i miei versi vi daranno la
nausea.

Grazie per la cortese attenzione,

Bimba.

FIRST



La luna e le stelle colmeranno il mio vuoto e inutili parole
disturberanno il mio silenzio.

Cercher la pace, la notte e la solitudine ma pur sempre
qualcosa disturber il mio riposo.

E invano cercher di staccarmi da questi rumori sottili che, con
discrezione malvagia, tenteranno ancora e poi ancora di
svegliarmi.

E allora di nuovo mi allontaner seguendo la luce di quella luna
instabile.

Distrutta dal desiderio e dalla stanchezza proseguir in cerca
di terreno dove riposare.

Un altro giorno passer sul mio corpo affaticato ed altre voci
romperanno il silenzio che andr cercando.

Ed i miei piedi nelle notti andranno avanti, valicheranno monti e
spezzeranno mari e soli, con il sole troveranno sosta.

La mia mente sar sempre pi avanti del corpo immaginando quel
luogo abbandonato dove finalmente nessun uomo potr svegliarmi.

Ma il cuore, lui...povero ed inguaribile romantico, non smetter
mai di riportarmi alla mente i ricordi di quel luogo da cui sono
codardamente fuggita.



RISPOSTA del SysOp (Orfeo) che anche il moderatore dell'area
Poesia e Letteratura.

MESSAGGIO DIRETTO A: Bimba

Cara Bimba

tu sei nata e vivi nella citt di Giulietta, di Romeo, ma ancor
pi di loro amo Mercuzio. Oggi la nebbia grigia avvolge come una
coltre la mia citt e i miei pensieri ne sono gravidi. Io vivo
in una grotta, dove il silenzio uccide pi che un grido in una
citt di sole e di gente che ride.

Verona, Napoli, Tripoli. La mia patria il mio cuore, la mia
grotta la mia mente, nulla arriva al mio cervello se le mie
orecchie sono chiuse, se i miei occhi sono chiusi. Nessuno pu
arrivare a me se gli accessi sono sbarrati, nessuno pu ferirmi
se io non voglio.

Verona, Roma o Milano. Io vivo in un deserto dove ogni pensiero
pi raro di una goccia di rugiada nella mente arsa, arida,
disseccata e anche se fossi a Londra sarei nel mio deserto
perch ogni cosa, citt o persona fuori di me. Se fuori il
paesaggio povero, dentro ricco se io sono ricco; se fuori i
colori urlano di felicit ma dentro io sono triste, io sono
triste ovunque.

La mia patria dove c' una Bimba che amo e che mi ama. Lei
abita il mio cuore ed io il suo.

Ora veniamo alla tua poesia.

...omissis...

Ciao Bimba, spero di rileggerti presto

Orfeo.



Ed infatti subito Orfeo trova la replica di Euridice.

MESSAGGIO DIRETTO A: Orfeo

CIAO!!!

Hallo, who's writing is Bimba. I was thinking how are you so, how
are you? Io sto abbastanza bene, anzi, direi estremamente bene, a
parte il fatto che il mio corpo si sta lasciando andare sempre
pi ed io ho ormai perso totalmente il controllo su di lui.
Tralasciando queste indecenze (che ti potrebbero far pensare che
la mia una depressione cronica) torno a scriverti, poich il
mio "malefico" fratellino is out.

...omissis....

Dimenticavo la poesia... se cos degna di essere chiamata.

Eccola, ti far capire cos' che mi crea malinconia, cos' che
ho maledettamente "PERSO".

A LEI.

...Ed ora voi sarete l, nella sua stanza.

Ci saranno le luci spente le candele accese

ma tu riuscirai ugualmente a vedere i suoi

occhi cos verdi...

E poi ti abbraccer, ti sfiler quel vestito

rosso, morbido e sexy, continuer a baciarti

con quel suo modo soffocante e passionale.

Sarete uniti, "due corpi e un anima" mi pare

si dica, in realt, credo sarete solo pelle

su pelle...

E tu lasciati andare come sai fare,

e lui sar felice e ti vorr ancora di pi.

Io ti odio, ti odio tanto, perch gli stai rubando

i baci miei, ma non ti dico che gli stai rubando

l'amore che spettava a me, perch egli a me non ne

ha mai dato, per, in ogni notte, in ogni bacio,

sentirai sempre il mio grido disperato,

che forse un giorno sar spezzato

dallo stesso amore che lo ha provocato.

Ma ora non ti preoccupare del giorno che con impazienza

attendo,

Adesso amalo pi che puoi,

Amalo anche per me.



Riportare qui tutti i messaggi che fino ad oggi i due si sono
scambiati impossibile, per questo motivo mi limiter a
pochissime frasi che in un crescendo rossiniano testimoniano di
un amore destinato a divenire celebre nel tempo.

Scrive Euridice ad Orfeo:

E' davvero poco tempo che scrivo qui e gi mi sento legata a
questo stupido schermo, che interpello sempre pi di sovente al
fine di trovare tue risposte.

E' come un mio piccolo segreto...ogni mattina sulla strada per
tornare a casa, penso con eccitazione a quale risposta potresti
donarmi ed ogni volta mi stupisci perch entri sempre pi
facilmente all'interno della mia anima. Ci terribile da un
lato, affascinante dall'altro.

..omissis..

Comunque eccomi qui, nuovamente stanca e ancora emozionata
all'attesa di una tua risposta, cio di una tua analisi. Mi
bruciano gli occhi, terrificante, no, non vero nemmeno
questo, posso sopportarlo benissimo, in fondo ne vale la
pena... per te.

..omissis..

Have I ever told you I love you?

No

I do

Still?

Always!

Mi sa che continuer a scrivere, in fondo non posso bloccare le
emozioni, come il 98% delle persone fa, e non nem- giusto
smettere di fare una cosa che ti piace solo perch sei
totalmente negata.

...omissis...

Sai, questa notte, una volta abbandonato il computer, ho
desiderato sognarti ed il mio senno mi ha confessato che la
scienza deve ancora inserirmi il programma per identificare, con
l'immaginazione occulta dei sogni, colui che solo un Amore
telematico...

...omissis...

Sono sciocca?

No, solo che ti voglio bene.

...omissis...

Sono Bimba...Ti adoro, mi sento alle stelle...Scrivendo in After
Drink, ho parlato di una poetessa famosissima, sebbene non ho
specificato famosissima per chi. Bene Orfeo, mi hai portato alle
stelle chiedendomi se ella fosse Saffo, come credo tu stia
capendo, la poetessa famosa solo all'interno di codesto BBS:
la poesia era ed MIA.

...omissis...

Tesoro, non sai quanto sia triste per il fatto che d'ora in
avanti sarai pi occupato,(anche se questo contribuir ad
aumentare le tue entrate),ma sappi che io ti sar sempre
graficamente affianco, ti scriver comunque, anche consapevole
che tu non potrai rispondermi, ma non ti preoccupare, non far
l'insofferente, ti scriver volentieri perch ti terr
compagnia e non sarai mai solo e soprattutto, avrai conferma che
ti voglio bene.

...omissis...

Un bacione, TUA, DEVOTA BIMBA.

...omissis...

Allora amoruccio mio, sei riuscito a scrivermi?

BACI, BI'



Non riporto i messaggi di Orfeo solo perch lo spazio a mia
disposizione finito, ma vi assicuro che sono liriche che
inneggiano all'amore per questa Euridice di cui Orfeo non conosce
che l'animo ingemmato dalle parole che lei gli scrive. I messaggi
si susseguono ai messaggi e quest'amore cresce, diventa pianta
rigogliosa, che pu affrontare anche le tempeste che la
telematica dispensa con prodigalit.

Ma attenta Euridice vera, attenta, Orfeo ha gi ucciso una volta
pur di conservare il suo sogno, non farti mai venire la
tentazione di uscire dal mito ed entrare nella sua vita
banalizzando quest'amore che s grande, ma potrebbe non
sopravvivere all'aria pesante che c' sulla terra.


Felice Pagnani - L'UOMO E L'INFORMATICA - maggio 1995 - Micro
& Personal Computer



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