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Pubblicata il: giugno 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 524 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Cyberspazio? Un'isola sospesa nel tempo. Rocce nel mare della
memoria flagellate da frammenti che incendiano e feriscono mentre
affiorano e poi affondano come lame affilate. Uno spazio dove
regna la fantasia, la trasgressione, dove tutto tollerato, o
quasi. Un luogo dove la fantasia da eterea si fa concreta.
Un'idea lanciata nello spazio trova il suo humus e radica e
cresce rigogliosa mentre arrivano altri semi, le stesse zolle o
altre, poi le stesse isole o altre che crescono, diventano
continenti e poi si distaccano dalla madreterra e diventano
pianeti in un gioco di equilibri gravitazionali che si modificano
ogni giorno ed ogni notte ed ogni minuto e secondo o frazione di
tempo infinitesima in luoghi dove il tempo si espande con regole
proprie, come accade nella memoria dove tutto pu risuccedere
nello stesso istante.



PIANETA UNO

From: Dave Thompson.

To: All

Subj: Villa Borghese

Come ogni anno in questi giorni il sole affaticato delle
sei del pomeriggio taglia gli aghi di quel vecchio orgoglioso
pino. L'ombra scolpisce nell'erba il profilo di te, che da allora
hai per sempre diciassette anni.

L c' la vecchia panchina, per sempre nostra.

L ci sei tu, c' la tua voce, c' il tuo sorriso.

Ma non posso muovermi, non posso venire da te. Questo tutto
ci che mi concesso.

Perch se facessi quel passo, se chiamassi il tuo nome, se
svegliassi i folletti l tra i rami, se chiedessi loro di riportarmi
il mio piccolo perduto amore, allora il Sole fuggirebbe di qui, e
con lui questo incanto, per tornare l dove qualcuno ti port
dodici anni fa, l dove tu sei e sarai per sempre, lontana da
me.

Abbi cura di quel pezzo di me che con te se ne vol via.

Ma dove sono i tuoi occhi verdi?

Arriva il Ponentino, a ricordarmi ci che non capisco.

Ora il Sole basso, ed inizia a correre verso l'orizzonte,
laggi, oltre la mia immaginazione.

Sar qui tra un anno, come sempre, per sempre, a parlare con te.

Ma tu dimmi che ci sarai, che sarai qui per me, ad aspettare,
a... sera.

Ciao, Sara, tra un anno, un uomo di un anno pi vecchio torner
qui per te,

per il suo piccolo perduto amore.




Chi sei piccola Sara ghermita dalla morte che ha scolpito nella
pietra i tuoi diciassette anni chiudendoli in un sorriso per sempre?

Ora sei un fantasma che, scaturito dalla mente di Dave, entra nel
mito di Internet.

Ti ho scorta su quella panchina tra le fronde tese a proteggere
la trepida attesa e, intenerito, ho letto sul tuo viso il fremito
rosso d'amore alla vista di Dave spuntato tra gli alberi bello
come il dio dell'amore che ogni notte visitava i tuoi sogni
riempiendoli di paura e di ansiosa attesa.

Ci sarai all'appuntamento tra un anno, io lo so, perch tu
continui ad abitare la mente di Dave e i tuoi occhi verdi, come
sempre al suo compleanno, si apriranno ai suoi estinguendo tutto
il bisogno d'amore in un istante eterno.

Sara, com' assurdo morire a diciassette anni. Ma tu non sarai
pi dimenticata perch ora ti conosciamo in molti, amiamo il
tuo sorriso verde di primavera che non vedr freddi inverni, per
noi sarai sempre in quel sorriso e il prossimo anno, come ogni
anno a venire, ci saremo anche noi con te e con tutte le Sara che
il destino ha prematuramente sottratto alla vita.



PIANETA DUE

Ora un addio all'infanzia, ma non un bambino in precario
equilibrio tra due epoche, ma un uomo che attraverso il suo PC
naviga i sentieri del cyberpazio e, attraverso questi, risale
alla sorgente della sua vita.

ancora Dave, oramai un uomo, che rivede se stesso stretto in
abiti che non riescono a stare dietro al suo corpo che cresce
ogni giorno, cos come non riesce la sua mente ad accettare il
distacco dal pianeta della sua infanzia. il 23 dicembre ma
Dave sa che mai pi ci sar un Natale come l'ultimo vissuto da
bambino solo un anno prima.

Il suo viaggio nella citt un malinconico addio del bambino
che se ne va per sempre. Poi la citt assume le sembianze dei
suoi turbamenti, un vago corpo di donna che lo chiude in un
abbraccio tanto voluttuoso quanto vuoto.

L'uomo vede la sua malinconia, unico filtro che gli consente di
viaggiare attraverso la memoria e teme di perderla.

Il rischio c' e si annida tra gli impegni della professione,
nella maglie di una famiglia che soffoca i moti dell'animo nella quotidianit
che si conclude e si esaurisce davanti ad un televisore e poi a
letto dove anche Sara rischia di essere dimenticata per sempre.



From: Dave Thompson.

To: All

Subj: Primo Liceo

il 23 Dicembre, la scuola finita, e oggi l'aria ha un
odore diverso.

bello uscire di mattina, vedere che c' un mondo intero che
vive, illudermi che domani questo mondo sar mio...

Prendo l'autobus, mi guardo intorno, e da oggi sono un po' pi
solo.

Perch oggi mi manchi. Non so chi sei, non ho visto i tuoi
occhi, non posso immaginarli, ma mi manchi.

E non me ne rendo conto.

Piazza di Spagna, la scalinata, i secoli che guardano con
tenerezza i miei occhi di bambino appena un po' cresciuto.

Salgo su al Pincio, il piazzale e` vuoto, le ombre invernali
sembrano rincorrersi, ed in ognuna io incontro te, che nei miei
sogni non hai ancora forma di donna.

Per un po' mi innamoro di questa citt, la guardo, la cerco, mi
lascio abbracciare....

Ma non sei tu.

Attendo che la stanchezza mi nasconda alla malinconia, che mai
prima conobbi, ma che da oggi sar nel tempo mia compagna.

E nel sogno c' una tiepida serata di Ottobre, piena di
indescrivibili sensazioni, di immagini antiche, di volti che mi
furono amici, di mani che non volli stringere, di carezze che non
seppi dare. Nel sogno c' l'angoscia di poter perdere la mia
meravigliosa malinconia.

Dave






PIANETA TRE

To: SysOp - Stat: Public

Subj: Poesia

Solo pulviscolo rispetto al tutto,

tendendo sempre all'assoluto

pur sapendo che non vi arrivo;

solo nella mia eternit

corro in un'infinita spirale

come un dannato che

mai avr tregua n pace,

per io, in pochi stupendi attimi,

grazie a te, respiro

l'aria rarefatta di un dio.




From: SysOp - Stat: Public

To: Riccardo Fabbri

Subj: Poesia

Un'idea dentro un turbine

che assomiglia alla vita

un volto e uno sguardo, un sorriso

e il silenzio, frammenti e poi

momenti in cui sei fuori

e sei dio, e poi

tutto ripiglia mortale ed immortale,

solo lei nel turbine accanto per un attimo




From: Riccardo Fabbri

To: SysOp - Stat: Public

Subj: Poesia

Pazzesco, sei riuscito a tradurre precisamente quello che era
nelle mie intenzioni quando ho scritto queste righe. Sei grande!!




PIANETA QUATTRO

From: Gioia Pagnani

To: SysOp Conf: (6) POESIA, LETT

Stat: Public

Subj: Posso dire la mia?

Scusate se mi intrometto, posso dire la mia a proposito di

"lasciare spazio alla tua fantasia, o meglio, lasciare in
libert tutto quello che arde nella fucina della tua mente,
liberare i fantasmi, lasciare che affiorino dal magma
dell'inconscio i tuoi pensieri e mettere il tutto in messaggi
diretti a "Tutti"..."

Se dovessi farlo io, credo che non smetterei mai di scrivere, in
ogni istante la mia mente rimurgina ed elabora nuovi pensieri, al
punto che spesso penso a tante di quelle cose insieme che neanche
io riesco a capirmi o a ricordarle. bello scambiare le proprie
idee con altre persone, mia madre e mio padre mi hanno insegnato
a parlare con la gente di tutto il mondo, perch ognuno di noi
ha sempre qualcosa da insegnare o da imparare , anche da quelle
persone che non considerate "alla vostra altezza" , e
quando parliamo spesso tiriamo fuori discorsi che sorprendono
anche noi stessi e ci troviamo ad aver imparato qualcosa che
stava covata dentro e che solo con la parola siamo riusciti a
tirarla fuori. Vi mai capitato?.

Baciotti




From: SysOp

To: Gioia Pagnani Conf: (6) POESIA, LETT

Stat: Public

Subj: Il sapere

Gibran, mio maestro di vita, quando gli chiesero cosa
pensasse dell'insegnamento disse (all'incirca):

"Nessuno potr insegnarti nulla che tu gi non sappia,
potr solo aiutarti a tirare fuori la conoscenza che da sempre
in te."

Questo concetto affonda le radici nella filosofia socratica. La
maieutica l'arte della levatrice che non fatta per aiutare
una donna a partorire un figlio, ma a far trovare la via della
luce ad una conoscenza imprigionata nel buio della mente di un
uomo (o donna).

Aiuta le tue idee a diventare concrete dandogli corpo. Scrivi
tutto quello che si agita nella tua anima e nel tuo cuore, poi
starai anche meglio.






PIANETA CINQUE

From: Ignazio Puddu

To: SysOp - Conf: (5) INCONTRI, OP

Stat: Public

Se per quello, un vero e proprio clone degli EL&P
erano LE ORME. Il loro lp Collage era praticamente un replicante
di Trilogy. Ma tutto sommato, nel panorama italiano, in cui
spiccavano Orietta Berti e Claudio Villa erano anche loro dei
grandi. E che dire del "Banco del mutuo soccorso"?


Fantastici, specialmente mi piaceva Di Giacomo, quello
grassottello con la barba da profeta, ricordi:

...da qui si domina la collina, quello che si vede ...

I loro meravigliosi Darwin, Io sono nato libero ecc. Ah,
che nostalgia!

E poi i Perigeo, Gli Area, ricordi poi "Il rovescio della
medaglia"? E il loro bellissimo Contaminazione? Era un
gruppo romano degli anni 70. Contaminazione si basava sulla
rivisitazione in chiave rock di alcune idee e preludi del
clavicembalo ben temperato di Bach
.

del Rovescio della Medaglia ha trovato una CD (Basso costo).

Ma i miei preferiti erano i tedeschi come i Neu, Edgard Froese,
(Tangerine Dream), Kraftwerk(?), Can, Suicide, e ancora i
W.Report, i Tangerine Dream... , ocomecavolosiscrivono

quella musica elettronica un po' psichedelica da LSD. Certo
che in quel campo i Pink Floyd con Ummagumma, A saceful of
secrets, ecc... Carefull with that axe Eugene ;-)

Quel povero schizzato di Sid Barret... per che musica!

E sicuramente non a scopi commerciali.


splendidi anche se qualche concessione al gusto l'hanno, secondo
me, l'hanno fatta. Credo di avere tutto quello che hanno inciso,
compreso il video dello splendido Concerto a Pompei".
Ricordi i Colosseum?

Azz. I Colosseum! Stupendi, mi erano proprio passati di mente da
anni!

Scusa il fluire dei ricordi, magari non te ne po' freg de meno.

Non dirlo neanche per scherzo. A proposito ti dice niente
"In the court of the Crimson King"? I talk to the
wind...

certo King Crimson ocomecavolosiscrive e Trips che ha fatto cose
da favola con Brian Eno ocomecavolosiscrive, allora a questo
punto come ignorare Mahavisna orchestra con Mclouflin
ocomecavolosiscrive e poi Love Devotion and Sorender,
ocomecavolosiscrive concepito tra le due migliori chitarre
dell'epoca: Carlos Santana e il gi citato con Mclouflin
ocomecavolosischiamalui.


Felice Pagnani - L'UOMO E L'INFORMATICA - novembre 1995 -
Micro & Personal Computer



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