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Pubblicata il: giugno 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 837 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Mamma, cos' il computer?

Un angolo, un angolo acuto che spezza la montagna di
granito come un cuneo.


Oh, mamma, io sono ancora piccola, ma bit e byte sciamano
sulla collina della mia fronte come farfalle a primavera. Ti
prego raccontami la favola del PC che spos la principessa dopo
averla salvata dal caos. Io quando sar grande avr un PC tutto
mio.


Zitta tu che sei un pulcino appena uscito dall'uovo e non
sai quello che dici. Il PC non sostituisce un uomo, un padre, un
marito. E' molto di meno e molto di pi nello stesso tempo. C'
chi lo definisce solo uno strumento come tanti altri, ma costui
mente senza pudore.


Il PC, gi entrato nell'immaginario collettivo, diventa
materiale onirico, oggetto di fabulazione. strumento di realizzazione
e rivalsa. Sebbene si ponga come strumento al servizio dell'uomo
si lascia sfruttare solo in parte, sfuggendo alla sua conquista
totale, elargisce grandi soddisfazioni e, allo stesso tempo,
cosparge il suo sentiero di trappole, veri attentati
all'autostima dell'utente.

Il torrente che rappresenta il divenire informatico ci ha
sorpresi per la sua irruenza e ancora siamo lontani dal controllarne
gli argini per regolare il flusso e la crescita disordinata.

La prima dimostrazione di come questo sia vero la scarsa
attenzione che si pone, a tutti i livelli, al problema della didattica.
L'utilizzo di un PC tutt'altro che semplice ed intuitivo e,
alla mancanza di strutture didattiche adeguate si aggiunge anche
la carenza di materiale per il volenteroso disposto ad affrontare
da solo lo scoglio. Chi vuol fare da s pu usufruire di
traduzioni mal fatte di manuali in lingua inglese. Ci sono frasi
e pagine intere che, una volta tradotte, sono monumenti
all'idiozia. Sono illeggibili, sono prive di qualsiasi
significato, ma prima di arrivare a capire questo si gi
passati attraverso il crollo del buon concetto che avevamo del
nostro intelletto e della nostra capacit di apprendimento che
tante soddisfazioni ci aveva dato al tempo della scuola.

Ci sono insegnanti improvvisati che, privi di qualsiasi carisma,
trasmettono agli allievi lo stesso vuoto incolmabile che hanno
dentro e la sensazione che i sentieri dell'informatica siano
cosparsi di rovi spinosi percorribili solo a piedi nudi. Evidentemente
le maggiori energie vengono profuse dalle industrie per il
progresso tecnologico che conduce a prestazioni sempre pi
elevate, a PC le cui capacit di elaborazione ogni volta si
raddoppiano, ma pochi passi si fanno in direzione della facilit
di utilizzo, dell'intuitivit dell'interfaccia che consenta
all'utente di conseguire risultati soddisfacenti senza doversi
smarrire tra messaggi di errore sibillini e, a volte, intrisi di
malcelate accuse che allarmano la coscienza.

Fino a quando si compra un PC completo del suo programma come si
comprerebbe un qualsiasi elettrodomestico le cose di regola
restano in un ambito abbastanza controllabile, ma guai sono in
agguato per chi installa nuovi programmi e guai peggiori
attendono chi si avventura a fare modifiche all'hardware.

Quando si acquista una nuova scheda da installare nel proprio PC
normalmente c' un manualetto Guida per l'Installazione,
mettiamo di una cinquanta pagine, nelle prime quarantacinque, a
parte i complimenti per l'acquisto (incauto), e la dichiarazione
di non responsabilit da parte del produttore per eventuali
danni fisici e mentali derivanti dall'uso della scheda, ci sono
dettagliatissime spiegazioni su come si apre un PC (come se si
aprissero tutti nello stesso modo), su come si tiene un
cacciavite in una mano mentre con l'altra si sfila la piastrina
"A" dall'alloggiamento "B" con un movimento
semiverticale, vedi figura 3,a. Tenere il palmo piegato a
92 gradi, le dita divaricate, i piedi per terra, gli occhi bassi,
l'interruttore spento, spostare il pollice da destra a sinistra
di 3 centimetri e girare la vite da sinistra verso destra con un
movimento dolce e continuo, senza sforzare, in caso di
difficolt, dopo una profonda inspirazione diaframmatica,
sospendere le operazioni e chiamare il service.


Nelle ultime cinque pagine, a parte il troubleshooting, tabella
dei problemi (e loro risoluzione) riscontrabili dopo l'installazione,
che prende un paio di pagine, sulle rimanenti tre si parla
specificatamente della scheda acquistata con accenni velati a
eventuali conflitti di DMA, IRQ, I/O ecc, nel qual caso
rivolgersi al service.

Giorni fa un amico ha installato una nuova scheda, non si
trattava di un oscuro clone di altrettanto oscuro produttore taiwanese
del costo di poche decine di dollari, ma di una scheda video
prestigiosa del costo di alcune centinaia di dollari prodotta da
una nota casa americana. Devo dire meglio ha tentato di
installarla ma l'esito stato di quelli che fanno venire la
voglia di non aver mai cominciato ad occuparsi di informatica.

Con la nuova scheda video installata non era pi possibile
lanciare Windows, al suo posto un messaggio avvertiva che si era
verificato un errore nella fase di installazione e pertanto si
chiedeva di ripetere l'installazione un'altra volta. L'operazione
stata coscienziosamente ripetuta ma sempre con lo stesso
identico risultato.

L'esito finale stato che, una volta ripristinati la vecchia
scheda video e il vecchio driver, Windows si presentava come una
finestra completamente vuota. Si erano persi tutti i programmi
installati da Windows, le Applicazioni, gli Accessori e tutto il
resto. La nuova scheda video che avrebbe dovuto assumersi la
gestione dell'interfaccia, non era riuscita a portare a termine
la sua installazione, ma era arrivava abbastanza avanti da
togliere per sempre la gestione del video alla vecchia scheda e,
quantunque il dischetto delle utility, fornito con la scheda,
avesse un programma di disinstallazione, Windows continuava a
restare una finestra disperatamente vuota.

La scheda incriminata, nella complessa fase di installazione,
consente una modalit interamente automatica che solleva l'utente
meno esperto dal prendere decisioni che potrebbero, in seguito,
rilevarsi fatali. Ma questa modalit ha subito mostrato tutta la
sua debolezza sbagliando completamente i parametri del monitor
come nemmeno un neofita avrebbe fatto. Inoltre la scheda, secondo
un avanzato concetto di Plug and Play, rileva automaticamente
eventuali conflitti con le altre schede presenti e con i driver
lanciati al boot, senza offrire, peraltro, alcuna possibilit di
eventuale modifica al suo interno. Per cambiare indirizzi, DMA,
IRQ si deve operare sulle altre schede nella speranza che le
alternative possibili consentano di superare i conflitti. Di
conflitti, in questa installazione se ne sono fatalmente
presentati pi d'uno, basta tenere presente che tutti gli slot
del PC erano occupati da schede di vario tipo con funzioni
complesse perch il computer in questione viene utilizzato
professionalmente dal mio amico che fa il grafico per mestiere (e
vocazione) e fa animazioni, cattura immagini, elabora sequenze
con sottofondo musicale e crea immagini di grande suggestione.

Mammina, questa notte ho fatto un sogno bellissimo. Stavo
correndo sull'erba di un prato sconosciuto alla cui estremit
scorreva un torrente che lambiva con le sue acque chiare una
roccia nella quale era stata scavata una nicchia, dentro cui
c'era un PC con tante piante rampicanti che gli facevano da
mantello e i pampini in fiore cingevano come una corona il
monitor che vibrava di mille luci. Sentivo una voce che mi
chiamava profonda come il brontolio di un tuono lontano, calda
come un tramonto estivo ed invitante come un letto di piume. Mi
sono avvicinata alla schermo e le luci, con un ultimo tremolio,
si sono trasformate in argento puro che rifletteva, come in uno
specchio, tutto il paesaggio intorno, il cielo l'erba, gli alberi
e il torrente. Io non ero pi una bambina, ma lo specchio
rifletteva l'immagine di una cerbiatta con lunghissime gambe
affusolate ed un musetto tenero e due occhi neri, profondi,
orlati da lunghe ciglia scure che davano al mio sguardo un'espressione
di curiosit, di voglia di avventura, voglia di correre via, e
allora ho spiccato un salto, con un balzo ho attraversato lo
schermo e subito dopo volavo nella prateria insieme ad altri
mille cerbiatti e il cielo era gremito di uccelli del paradiso,
cicogne e gabbiani. Io non avevo peso e i salti mi facevano
attraversare i torrenti, interi boschi e citt e poi ho visto il
mare. Una distesa immensa di blu cobalto in cui nuotavano pesci d'argento
e mi sono tuffata e il mio corpo era quello di un delfino che
gioca con la spuma delle onde. L'oro del tramonto mi ha ricordato
che era tempo di tornare.


Ora tutti i PC sono spenti, i monitor bui sembrano occhi ciechi.
Le bambine dormono e i grafici anche. Tutti i preziosi violoncelli
sono chiusi nelle loro custodie e i violini anche e tutti gli
strumenti non sono che legno e metallo, silicio e plastica inerti
e muti. Ci vogliono anni e anni di studio perch l'archetto
faccia vibrare le corde del violino, perch le sequenze delle
note catturino con la malia dei sogni pi belli, e trasportino
sentimento, ricordi e amore su altri lidi dove vive creativit e
fantasia.

Quando si imparato ad usare lo strumento questo si mette al
servizio della creativit. Cessa di essere un problema tecnologico
e diventa il tramite tra l'idea e la sua rappresentazione.

Anche il pi straordinario dei violini, se non c' un valente
interprete, non sar che legno e corde da cui sar possibile trarre
solo miagolii fastidiosi.

Il PC possiede un grande potenziale espressivo, occorre solo che
entri nel quotidiano e che ci si convinca che non bisogna n
accontentarsi, n scoraggiarsi. Bisognerebbe che, insieme
all'alfabeto, i bambini familiarizzassero con il PC il cui uso
dovrebbe diventare naturale come il linguaggio e ne vedremo delle
belle.


Felice Pagnani - L'UOMO E L'INFORMATICA - ottobre 1994 -
Micro & Personal Computer



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