La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: giugno 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 708 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Spesso sono le parole scritte che arrivano pi di quelle
pronunciate. Forse perch vengono raccolte quando se ne sente
l'esigenza, forse perch chi scrive cerca complici alla propria
solitudine e i lettori, quando si accingono alla lettura, cercano
complici alla loro.

E qui termino con i ringraziamenti.

C' un argomento che viene da un po' di tempo in qua molto
dibattuto, ed io era molto tempo che pensavo di parlarne un po'
con voi. Riguarda i virus, quelli da computer.

Non voglio trattare la cosa in termini tecnici, questo gi
l'hanno fatto e continuano a farlo altri molto pi titolati di
me, ma sui sentimenti che l'apparire di questo fenomeno ha
suscitato.

Su Michelangelo stato fatto molto rumore. Ne hanno parlato
alla tiv, nei vari gierre, sui giornali. Il ministero della
difesa ha diramato circolari di tenore prebellico con le quali
consigliava i provvedimenti da prendere in relazione al grave
pericolo che minacciava il pianeta della computazione. Non solo
in Italia, ma un vero e proprio fenomeno di isterismo collettivo
ha colto gli organi di informazione di tutto il mondo a partire
da quelli della NASA stessa. La cosa sembrava veramente seria e
non una "patacca" come succede da noi.

Il 5 di marzo, vigilia del giorno in cui si prevedeva
l'esplosione della virulenza di Michelangelo, si parlava sempre
prima e di pi di questo che dell'esplosione di grisou che aveva
seppellito e ucciso come topi centinaia di persone in una
miniera.

Qualcuno mi ha telefonato per sapere cosa ne pensassi di
Michelangelo, chiedo scusa a quelle persone per il modo poco
urbano usato per la risposta.

Dovrebbe venire spontaneo chiedersi come mai certe notizie
assurgano a fatto universale che coinvolge e infervora la mente
di tutti.

Secondo me le motivazioni sono le stesse che hanno spinto la mano
di Montanelli a scrivere a proposito dell'AIDS "un flagello
di Dio per punire i fornicatori". E con gli emofili come la
mettiamo, e i neonati infetti, le infermiere contaminate nel
corso del loro lavoro e le stesse vittime dell'amore? Perch
s, si pu fare l'amore anche per amore.

Questo atteggiamento lapidatorio serve a punire coloro che fanno
quello che a noi piacerebbe molto fare, ma che siamo impotenti a
fare per le inibizioni che ci attanagliano, desideri che
rimuoviamo, che neghiamo come nostri persino a noi stessi.

Quelli che hanno tentato l'approccio al computer e hanno
rinunciato perch l'hanno trovato troppo ostico, che si sono
sentiti respinti sperano che un programmatore, particolarmente
incazzato, un giorno di questi inventi un virus peggio dell'AIDS
che infetti e uccida con lunghe sofferenze tutti i picc di
questa terra.



MICHELANGELO

Si tratta di un misterioso virus fornito di un suo proprio nome
tale da evocare inquietanti ricordi scolastici, il nome di un
uomo la cui grandezza domina il sedicesimo secolo.

Michelangelo affrescava ampie pareti popolandole di esseri
possenti, simili a dei in preda al tormento di un corpo nel quale
era rimasta imprigionata un'anima, un'anima che cercava di
liberare scolpendo mirabili opere in pietra. Il suo tormento era
nella ricerca di qualche cosa che andasse oltre l'apparenza della
carne.

Certo che per un virus dotato di un simile nome, per quelli
sempre in attesa del giudizio universale, le aspettative erano
grandi.



CONTAGIO

In quel periodo i nostri minacciati picc, da taluni, erano
guardati con grande sospetto, come talaltri, o gli stessi taluni,
fanno normalmente con i sieropositivi. Si tratta ovviamente di un
problema legato nell'uno e nell'altro caso ad una scarsa
conoscenza del problema. Purtroppo, quando questa gente ha voce,
trova subito molti seguaci pronti a raccogliere la pietra.

Io, allora, gi conoscevo questo Michelangelo (con la m
minuscola) perch ci eravamo incontrati dalle parti della
partition table e del settore di boot del mio disco rigido. Fuori
dalla mia finestra era una fredda e livida mattina invernale, una
mattina in cui pensi che non c' nulla che possa scacciare dal
tuo cuore il senso di banalit che ti fa presagire come questo
giorno sar uguale al precedente, che a sua volta stato del
tutto simile..., comunque stavo provando un nuovo scanvirus.

Lui, Michelangelo, si era trasferito nella memoria convenzionale
all'atto del boot e aveva creato un certo scompiglio tra i byte,
nulla di dannoso. Ho subito sguinzagliato gli anticorpi, detti in
gergo devirus, ma lui, dopo l'operazione era ancora l, innocuo,
ma da sbarazzino quale l'avevo subito giudicato, si era solo
divertito a spaventare qualche altro byte, che come tutti sanno,
sono obbedienti peggio delle pecore e, come quelle, si spaventano
per un nonnulla.

Ora uno come me non pu fare a meno di provare subito simpatia
per un virus come questo, ma il senso del dovere grande,
riposta la simpatia in un angolo recondito dove nascondo tutte le
altre mie simpatie per mantenere la stima dei miei, la mia
posizione e un posto in questo libero contesto, ci siamo scrutati
da avversari di sempre. Io rappresentavo l'ordine, lui la
destabilizzazione, il caos, la morte. Il picc doveva subito
tornare a me altrimenti presto avrei assistito ad un catastrofico
crash.

Questo era dunque lo scenario del nostro primo incontro che gi
suonava la campana del primo round.



PRIMA DEI VIRUS E VIRUS FINTI

All'inizio, per programmatori ed utenti l'utilizzo del picc, al
di l di bug, era tranquillizzante, scevro di brutte sorprese ci
si accostava a lui con fiducia, la sua prevedibilit serviva a
rafforzare l'idea della sua innocuit.

La notizia che i picc, a guisa degli umani, fossero vulnerabili
ai virus, al suo apparire, ha generato reazioni molto
contrastanti tra programmatori, utenti, persone solo
marginalmente coinvolte e, persino, gente del tutto estranea al
mondo del picc.

L'addetto, dopo un primo attimo di sgomento dovuto
all'imprevedibilit dell'evento, ha avvertito un acuto senso di
dispetto misto a disagio: questo strumento, del quale era sempre
andato orgoglioso per la sua incorruttibile qualit di macchina
perfetta, denotava un'improvvisa debolezza mostrandosi
attaccabile da virus e, per vincere la frustrazione che gliene
derivava, il programmatore ha buttato la cosa sullo scherzo e
sono cos nati i virus finti.

Uno di questi, durante una normale sessione di lavoro, cominciava
con il mandare strani rumori attraverso l'altoparlante, rumori
simili al gorgoglo dell'acqua che, a vortice, scarica il bid,
dopo un po', ad aumentare lo stupore e l'incredulit
dell'utente, sullo schermo vuoto appariva la scritta
lampeggiante: emergenza! Il disco rigido sta allagandosi! E, con
un ultimo glu-glu disperato, lo schermo tornava buio,
impenetrabile ed insensibile all'angoscia che aveva colto il
malcapitato cosciente di aver trascurato il backup da qualche
mese. Ma, dopo qualche attimo ancora, si udiva, sempre
dall'altoparlante, una sommessa risatina e tutto tornava alla
normalit senza nemmeno la perdita di un byte, che dico di un
singolo, misero bit.

Ma questo non era bastato a scotomizzare nella mente del
programmatore il sospetto che la macchina stesse sfuggendogli di
mano, proprio a lui che si era sempre sentito dio e padre di un
docile e gratificante strumento. Per cui tutti i programmatori,
secondo la propria indole, si sono messi a produrre virus o
antivirus per recuperare la loro prestigio di pantocratori.
Tornarono a sentirsi dei e padroni dello strumento perch lo
ammalavano e lo guarivano nello stesso tempo. Oggi esistono
centinaia e centinaia di virus e ogni giorno ne nascono di nuovi.
Per fortuna che ogni giorno nascono anche a decine gli antivirus.

Questa differente proporzione potrebbe indurre nell'errore che
tra i programmatori ci siano pi "cattivi" che
"buoni", ma non cos semplice, in realt ci sono
seri motivi per pensare anche il contrario, basta ricordare che
da qualche parte si fa pi festa per il ritorno della pecorella
che si era smarrita, ecc, ecc.

L'utente, vittima di questa esacerbata produzione di virus, tutte
le volte che accende il suo picc, lo guarda con la trepida
preoccupazione del genitore che spia l'insorgere di un malanno in
casa. I virus passano sulla sua testa come le mosche e, come
queste, sono fonte di fastidi.

Come ci sono persone ossessionate dall'idea di infettarsi e si
lavano le mani cento volte al giorno, cos ci sono utenti di
picc che, ossessionati dal pericolo che si contaminino i
programmi, continuano a passare scanvirus e antivirus dalla
mattina alla sera. E la notte sognano mostri orrendi che,
distrutta la memoria dei loro picc, si avventano sulla loro e
su quella dei loro figli con famelica ed inesausta forza
distruttiva.

Le mogli degli utenti (i programmatori creatori di virus, quelli
sono single perch sono troppo occupati per prendere moglie) si
mostrano le pi preoccupate, ma in realt, sotto sotto, sono
gongolanti di perfido piacere. Siamo all'ultimo round.
Michelangelo (con l'emme maiuscolo, non equivocate, solo perch
posto all'inizio del capoverso) scomparso dal mio picc e i
miei byte dormono i loro sonni tranquilli, ma io Michelangelo non
l'ho mica ucciso, l'ho messo in un picc' attrezzato a provetta,
l'ho messo insieme ad altri virus, I virus dei picc hanno
sesso?

Chi vivr, vedr.

L'UOMO E L'INFORMATICA - maggio 1992 - Micro
& Personal Computer


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Racconti inediti e/o celebri più letti

» Oscar Wilde LA BALLATA DEL CARCERE DI READING
» Saint Germain IO SONO COSCIENZA, INTELLIGENZA, VOLONTA 3
» Howard Phillips Lovecraft LESTRANEO
» Saint Germain PENSARE E CREARE 5
» SAINT GERMAIN LAutorit 12
Gli ultimi Racconti inediti e/o celebri pubblicati

» L'aquilone
» monik elena _ io e te
» Sandrino Aquilani - Gli alberi
» Marina Lolli - Aprile 1949-Giugno 2012
» Ferruccio Frontini-Acca
» Non Tutti sanno chi sono - Desiree Dal Pin


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Le Illuminazioni - Poemi in prosa CITTA lo sono un effimero e non troppo malcontento cittadino di una metropoli creduta moderna, perch ogni gusto gi noto fu escluso negli arredamenti e nell'esterno delle case, come pure nella pianta della citt. Qui, non potreste trovare le tracce di alcun monumento di superstizione. La morale e la lingua sono ridotte alla loro espressione pi semplice, finalmente! Questi milioni di persone che non hanno bisogno di conoscersi conducono tanto similmente l'educazione, il mestiere e la vecchiaia,

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6640
Autori registrati
3152
Totali visite
12078303
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.