La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: ottobre 24, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 587 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
GOPAL E I TRE POLLICI

da "Passaggi"


Sono un dispenser di indianit.

Dispenser, una delle poche parole inglesi che conosco: ha un bel suono, mi subito piaciuta, cos diretta, cos facile da ricordare. Penso a queste cose mentre me ne sto seduto su un muretto, le gambe a penzoloni. Un po troppo magre, queste mie gambe.

A pochi metri da me le eleganti cupole dei cenotafi. Cenotafi, che parolona: si fa prima a dire tombe. I nobili signori della mia citt sono sepolti sotto queste lapidi: nessuna data incisa su di esse, nessuna parola per loro. Guardo il sole scendere verso lorizzonte, la pietra di queste antiche costruzioni assume il colore della zucca matura. La mia citt, Jaisalmer, vista da qui, sembra un castello di sabbia: torri, mura e pinnacoli che il vento non riuscir mai a spazzare via.

E giunta lora. I primi turisti sono gi arrivati. Ricercano pace, serenit, la perfetta atmosfera per godere di questi colori, di questo silenzio. Manca solo il fornitore ufficiale di sana miseria indiana, e io sono qui per quello.

La coppia che scelgo venuta in questo luogo proprio per rilassarsi. Hanno il viso provato di chi ha vissuto unintensa giornata di Jaisalmer. Luomo seduto in terra, la schiena appoggiata alla lapide di chiss quale gran signore del passato; la donna abbraccia una colonna intarsiata, e guarda la mia citt: ammira cos tanta bellezza, con gli occhi un po persi.

Mi avvicino a lei e, sorridendo, metto bene in mostra i miei pochi denti arrossati dal betel. Mi presento: ho un nome facile da comprendere, ma le chiedo comunque una penna, e scrivo Gopal sulla mano destra, quella dei due pollici. La donna non legge ci che dice linchiostro, fissa invece la mia strana malformazione e mi sorride: un sorriso pieno di bont. Intravedo un velo di tristezza, una coltre trasparente sui suoi occhi, un pianto senza lacrime. Luomo si alza, mi saluta in una strana lingua, e mi schiaccia il cappello giallo sulla fronte. Scrivono i loro nomi su mani bianche e curate. Li ripetiamo allinfinito, come quando andavo a scuola. I loro sguardi corrono sui miei vestiti sporchi, sulle mie scarpe troppo grandi. Allimprovviso luomo fa una domanda sui miei denti rossi: rispondo che il betel, da giorni mastico solo betel, lunica cosa che mi permette di resistere. La donna fruga nella borsa e mi porge del cibo: anche stasera la mia famiglia avr una porzione di felicit.

Il sole sparisce dietro le dune lontane, e si leva laria fresca del deserto. Li accompagno all automobile, le mie mani tra le loro. Luomo stringe forte questo momento, come se volesse tenerselo per sempre. Guardiamo ancora una volta le tombe e la citt.

Uno storpio ha lasciato la sua carrozzina in fondo al sentiero e sta strisciando per decine di metri tra le pietre, la sabbia e i cespugli: un super dispenser di questa mia India disgraziata. Luomo e la donna lo guardano, mi guardano, si guardano. Scorgo un sorriso tirato sulle loro bocche, poi mi regalano unultima carezza e vanno via. Lautomobile diventa sempre pi piccola, cos ritorno a sedermi sul muretto.

Dietro di me la mia piccola fortuna, tante tombe color zucca matura.
Giorgio Ricci

(Testo inviato da Adelaide Catanese)


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Racconti inediti e/o celebri più letti

» Oscar Wilde LA BALLATA DEL CARCERE DI READING
» Howard Phillips Lovecraft LESTRANEO
» Saint Germain IO SONO COSCIENZA, INTELLIGENZA, VOLONTA 3
» Saint Germain PENSARE E CREARE 5
» Marchese de Sade SERAPHINE
Gli ultimi Racconti inediti e/o celebri pubblicati

» monik elena _ io e te
» Sandrino Aquilani - Gli alberi
» Marina Lolli - Aprile 1949-Giugno 2012
» Ferruccio Frontini-Acca
» Non Tutti sanno chi sono - Desiree Dal Pin
» ZioPier - I colori del buio


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Si continua ormai da quasi due anni a parlare e sparlare a proposito di Internet sulla stampa specializzata e non, devo dire che se ne leggono di tutti i colori. Una folta schiera di colleghi non informatici affronta l'argomento con il proprio background culturale che pu prendere la mano e portare lontano dalla realt. Tutto prende un senso di autentico, basta sbattere qua e l qualche bell'acronimo impenetrabile, qualche indirizzo mischiato al proprio nome pi o meno in chiaro e chiunque pu passare per un esperto. La verit una, nessuna e centomila, ma certe volte mi pare si esageri un tantino.

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
9969924
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.