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Pubblicata il: febbraio 25, 2014 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 1335 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Leggenda Celtica

TIR-NAN-OG

Aodh figlio di Aodh, un pescatore dellisola di Oronsay, si trovava un giorno nella sua piccola imbarcazione, sospinta pigramente dalla marea nelle acque della baia. Passava la maggior parte del tempo sdraiato in coperta senza far nulla; di tanto in tanto cercava di pescare uno di quei pesci che si nascondevano nei fondali sabbiosi. La bella stagione volgeva al termine e gi si sentiva nellaria lincedere dellautunno, che presto avrebbe imbiancato le alghe e dipinto doro e ruggine la brughiera e le dolci colline. La baia dalla sabbia dorata dove le anatre venivano a passare linverno: quello era il posto preferito di Aodh, insieme a quel grappolo di isole dalle strette insenature, rifugio di grandi banchi di pesci dal ventre argenteo.

Limbarcazione scivol lentamente verso le secche, poi le correnti la trascinarono verso il mare aperto, nelle acque azzurre dove giocavano le foche. Per evitare che la barca si scontrasse con venti troppo forti Aodh decise di virare, ma non appena ebbe messo mano ai remi si accorse di aver commesso unimprudenza, perch una raffica di vento lo sospinse irrimediabilmente verso il largo, in balia delle correnti.

Quando scese la notte, nuvole minacciose si abbassarono sul mare e un vento impetuoso sferz la piccola imbarcazione, facendola sussultare paurosamente. Le colline dellisola erano ormai sparite dallorizzonte: nessuno aveva veduto la barca di Aodh allontanarsi dalla riva e svanire oltre lestrema lingua di terra. Enormi ondate si abbattevano sul fragile scafo e, quando sembrava ormai che la barca dovesse soccombere alla tempesta, uno stormo di beccacce di mare si alz in volo, circondando limbarcazione. E dove esse volavano, il mare si calmava e il vento non aveva alcun potere sulle onde. Gli uccelli accompagnarono la barca fino allalba, quando unisola verde apparve allorizzonte. Le beccacce si precipitarono verso la terra ferma, mentre Aodh riusc a governare limbarcazione fino alle acque calme delle sue insenature, dove non vi erano onde n correnti.

Il giovane approd su una spiaggia di sabbia finissima, tir la barca in secca e si ferm a riposare. In quel luogo regnava una calma immobile, quasi spettrale. Aodh temette di aver superato i confini del mondo e allora, come aveva appreso dai vecchi pescatori della sua terra, affond il suo coltello in una piccola collina che si trovava nei pressi. Cos, gli avevano insegnato, si possono tenere a bada le forze del male.

Si ud a un tratto una voce melodiosa che proveniva da una fanciulla seduta su una roccia. In vita sua, Aodh non aveva mai veduto un viso cos bello e dolce, contornato da una selva di capelli doro che ricadevano sulle candide spalle. La fanciulla lo chiam e Aodh se ne innamor perdutamente.

Passarono gli anni e il suo amore per la fanciulla cresceva di giorno in giorno. Aodh si sentiva felice come non lo era mai stato. Quel luogo emanava davvero una pace infinita, con il sole che splendeva sempre alto nel cielo e nessuna ombra che giungesse a oscurare la sua serenit.

Un giorno per, Aodh cominci a sognare la sua terra natale, lisola di Oronsay. Invano cerc di scacciare quel pensiero. Ogni volta esso si riaffacciava alla sua mente con maggiore insistenza finch, un giorno, egli torn alla spiaggia dove aveva affidato la sua piccola barca alla dolce carezza delle maree, deciso a ripartire per la terra che aveva quasi dimenticato.
Il tuo desiderio non si pu avverare gli disse la fanciulla, avendole Aodh rivelato i suoi propositi. Sette anni hai vissuto a Tir-nan-og, la Terra dellEterna Giovinezza dalla quale non vi ritorno
La mia barca ancora in ottimo stato e pu riprendere il mare le rispose il giovane.
Oh mio amore. Non potr condurti lontano dalla riva. Dovr ritornare, o sar trascinata negli abissi.

Aodh comprese dun tratto che quell isola di eterna giovinezza, immersa nella pace e nel silenzio, altro non era che una prigione, una prigione che li estraniava dal mondo. Ma non rivel alla fanciulla del pugnale conficcato nella collina, che gli avrebbe permesso di riacquistare la libert e far ritorno alla sua amata isola.

La mattina dopo si rec alla spiaggia, deciso a mettere in mare la barca. Vieni con me fino a quella punta laggi disse alla bella fanciulla.
Giusto fin l, e non oltre, tu e io possiamo arrivare, gli rispose quella entrando nella piccola imbarcazione.

Quando per ebbero raggiunto il promontorio, Aodh vir verso il mare aperto, cavalcando saldamente le onde che spingevano la barca verso est. Intanto la fanciulla, seduta a poppa, si mise a singhiozzare. Aodh cerc di consolarla e, con sua grande sorpresa, not che a ogni lacrima che sgorgava dai suoi occhi sembrava perdere un po della sua bellezza.

La navigazione sul mare in tempesta dur tre giorni e tre notti. Allalba del quarto giorno apparve finalmente allorizzonte il profilo dellisola di Oronsay. Aodh guid la barca nelle acque sicure della familiare baia e, impaziente, fece per scendere a terra.
Vieni, mia amata grid alla fanciulla. Ti porter alla mia casa sulla collina, dove nessun malvagio incantesimo potr colpirci. Ma la fanciulla non rispose. Si ripar fra le rocce, avvolgendosi nel suo scialle, e volse il viso verso il cielo, l dove i gabbiani volavano in cerchio e poi appena sopra di lei, dove le beccacce di mare frugavano con il becco fra gli scogli. Aodh la chiam per lultima volta, quindi le si avvicin per scostarle lo scialle, mentre la prendeva tra le sue braccia.
Ma non appena il suo sguardo si pos sul volto della ragazza Aodh rabbrivid: la sua amata aveva perso le fattezze di una giovane e bella fanciulla per trasformarsi in una vecchia raggrinzita e deforme.
Oh Aodh, figlio di Aodh pianse la donna. Solo tornando alla verde isola dellEterna Giovinezza potr ritrovare la mia giovent e conservarla per sempre! .

Comprendendo la potenza delle antiche leggende, Aodh si sent perduto. Coloro che facevano ritorno dallisola incantata perdevano non solo la giovent e la bellezza, ma anche la felicit. Cos Aodh prese per mano la sua amata e risal con lei sulla barca per ritrovare la Terra della Felicit Perduta. I pescatori di quelle isole raccontano che, di tanto in tanto, un piccolo battello solca ancora lorizzonte alla ricerca di Tir-nan-og, la Terra dellEterna Giovinezza. Ma, come viene avvistata, sale un vento impetuoso e lisola sparisce misteriosamente. I marinai allora si affrettano ad ammainare le vele, perch in quell'apparizione hanno imparato a riconoscere il segnale di una tempesta imminente.


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