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Pubblicata il: agosto 16, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 513 | Valorazione

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Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
SAINT GERMAIN

ANIME COMPAGNE

11

Esaminiamo ora alcune delle cose che io ti ho dato, specialmente quelle delle quali tu non puoi ancora riconoscerne come il Donatore.

Tu pensi, forse, che la posizione che occupi attualmente nella vita non sia la pi adatta all'espressione della mia Idea che incalza entro di te. Se cos , perch non esci da codesta posizione e non vai in quella che sceglieresti? Il fatto stesso che tu fai o non fai o non puoi fare ci, prova che, per adesso, tale posizione la pi adatta a svegliare in te certe qualit necessarie alla mia perfetta espressione e che io, il tuo S, ti costringo a rimanervi finch tu non riconosca il mio intento e il significato nascosto nel potere che codesta posizione ha di turbare la tua pace di mente e di mantenerti cos insoddisfatto.

Quando tu avrai riconosciuto il mio significato e il mio proposito e avrai deciso di rendere tuo il mio proposito, allora, solo allora, ti dar la forza di uscire da codesta posizione e di passare in ~un'altra che ho previsto per te.

Forse tu trovi che il marito o la moglie che ti ho dato sono ben lungi dal convenirti e dall'essere capaci di aiutarti nel tuo risveglio spirituale, ch'essi sono anzi un impedimento e un danno. E, tu, puoi avere segretamente desiderato di lasciare e perfno aver coltivato l'idea di abbandonare quel compagno (o compagna) per un altro che affine a te nelle aspirazioni e nella ricerca e che quindi ti sembra pi vicino al tuo ideale. Tu puoi sfuggire alla mia scelta primitiva, se vuoi, ma sappi che non puoi sfuggire alla tua personalit; che nella sua brama egoista di un compagno spirituale, tu sviluppi ancora di pi il lato egoistico della tua natura; mentre un compagno antipatico ti obbliga a ripiegarti su te stesso, a volgerti all'interno, dove io dimoro.

Cos pure un compagno amabile, fedele, condiscendente incoraggerebbe in te soltanto l'egoismo e la superbia, se tu non dimori ancora nella coscienza del mio amore impersonale; mentre un compagno tormentoso ti fornisce appunto la disciplina dell'anima di cui hai bisogno ancora e t'insegna il valore dell'opposizione e del dominio di se stessi.

Solo che tu lo sapessi, colui che assume la parte del tuo presente compagno in realt un angelo del Cielo, uno degli attributi del mio S divino, venuto a te per insegnarti con il dispotismo e l'opposizione, con l'egoismo, la durezza, il rigore - i quali sono soltanto ombre di qualit che esistono in te che la luce della mia Idea dentro, irradiando attraverso la tua annebbiata personalit, getta sull'anima del tuo compagno, oscurandola, inceppandola, legandola alla sua personalit, magnificando e nello stesso tempo distorcendo queste ombre di qualit nella sua personalit in modo che esse vengano innanzi audacemente, ostentando davanti a te il potere di turbarti e di tormentarti; per insegnarti che solo quando tu avrai purificato la tua personalit di tali qualit, in modo che il mio sacro amore possa esprimersi, tu potrai essere liberato dalle condizioni che ora turbano tanto la tua mente e rendono cos infelice la tua anima.

Poich, sappilo, quell'anima dolente e incatenata, questo angelo del cielo, questa altra parte di me e di te, venuta a te e batte le sue ali contro la gabbia chiusa della tua personalit in cui tu l'aiuti a restar chiusa, mentre essa continuamente anela e si forza di chiamare a espressione attraverso te l'amore impersonale, la tenera, attenta cura verso gli altri, la calma della mente, la pace dei cuore, il sereno e fermo impero di s che possono spezzare i ceppi, aprire le porte e permetterle di uscire nella libert del suo glorioso essere ed essere per te il suo vero s; soltanto allorch tu potrai vedere in quest'anima tutta la sua divina bellezza, bench ora ammalata e indebolita dai suoi ceppi terreni, sar possibile per te trovare e riconoscere l'ideale che cerchi.

Poich quell'Ideale non esiste all'esterno, in qualche altra personalit, ma solo dentro, nella tua controparte divina, che Io, il tuo S superiore, immortale. solo la mia Idea di questo tuo perfetto S, che si sforza di esprimersi e manifestarsi mediante la tua personalit, che ti mostra le apparenti imperfezioni nel compagno che io ti ho dato.

Tempo verr, ad ogni modo, in cui tu cesserai di cercare al di fuori l'amore e la simpatia, la considerazione e l'aiuto spirituale, e in cui ti volgerai completamente a me dentro, e allora queste apparenti imperfezioni spariranno; allora tu vedrai nel tuo compagno soltanto il riflesso dell'amore altruista, della dolcezza, della fiducia, della fedelt e lo sforzo costante a rendere gli altri felici, tutte qualit che irradieranno luminosamente e di continuo dal tuo proprio cuore.

Forse tu non puoi ancora credere completamente tutto questo e domanderai se io, il tuo S, sono proprio responsabile della tua presente posizione nella vita e se proprio io scelsi per te il tuo presente compagno. Se cos, bene che tu ti interroghi finch tutto sia evidente. Ma, ricorda, io parler in modo molto pi chiaro direttamente dall'interno, solo che tu ti rivolga fiducioso a me per aiuto. Poich, io serbo sempre i miei pi sacri segreti per quelli che si rivolgono a Me e che nutrono fede profonda e perseverante che io posso e voglio provvedere a ogni loro necessit. Ma a te, che non puoi ancora fare questo, io dico: se il tuo S non ti mise dove ti trovi e non ti diede il compagno che hai, perch allora tu sei cos? Perch hai quel compagno?

Pensaci.

Io, il Tutto, il Perfetto, non commetto errori.

S, ma, tu dici, la personalit ne commette. E la personalit scelse quel compagno, e forse non ha meritato miglior posizione.

Ma che cosa e chi fece scegliere alla personalit proprio quel compagno e quella posizione? Chi scelse e colloc quel compagno in modo che tu potessi sceglierlo e chi ti fece nascere, fra tutti i paesi, proprio in questo paese e in questa citt, fra tutte le citt del mondo, e proprio in questo tempo? Perch non in un'altra citt e cento anni dopo? Fu la tua personalit che fece queste cose?

Rispondi sinceramente a queste domande dinanzi a te stesso e imparerai che io, Dio in te, il tuo proprio S, faccio tutte le cose che tu fai e le faccio bene.

Le faccio nell'esprimere la mia idea, che cerca di manifestarsi continuamente in forma esteriore quale perfezione attraverso di te, mio vivente attributo, pur restando nell'eterno interiormente.

Quanto alla tua vera anima compagna che qualcuno ti ha indotto a credere che ti aspetti in qualche posto, smetti di cercarla; poich essa non esiste al di fuori, in qualche altro corpo, ma dentro la tua anima.

Poich ci che in te chiede complemento solo il tuo senso della mia presenza, dell'Io dentro, anelante di essere riconosciuto; Io, la tua controparte divina, la tua parte spirituale, la tua altra met a cui soltanto tu devi essere unito, prima che tu finisca ci che sei venuto a esprimere in Terra.

Questo invero un mistero per te che non sei ancora sposato nella coscienza al tuo S impersonale. Ma non dubitare; se tu verrai in completa rinuncia e non ti curerai d'altro che dell'unione con me, ti schiuder le dolcezze dell'estasi celeste che da lungo tempo ho in serbo per te.


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