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Pubblicata il: agosto 14, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 2215 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Saint German
Conte di San Germano,
conosciuto anche Saint-Germain
1712 Eckernfrde, 27 febbraio 1784
(Alchimista)

IO SONO

Io sono.
A te che leggi, io parlo. A te, che per lunghi anni, vagando innanzi e indietro, hai con ardore cercato nei libri, negli insegnamenti, nelle filosofie, nelle religioni, non sai neppure tu che cosa: la verit, la felicit, la libert, Dio.
A te, Anima stanca e scoraggiata, quasi senza speranza, che molte volte hai afferrato un barlume della verit cercata, solo per riconoscere che essa si dileguava come il miraggio nel deserto.
A te che credesti d'averla trovata in qualche grande istruttore, capo riconosciuto di una Religione, Fraternit o Societ, e che ti pareva un maestro - tanto meravigliose erano la sua sapienza e le opere sue - solo per risvegliarti pi tardi alla scoperta che quel maestro era soltanto una persona umana, con difetti, debolezze e colpe segrete, pur avendo potuto essere tramite di splendidi insegnamenti apparsi a te come la pi alta verit.

A te, di nuovo stanco e affamato, senza guida; a te io sono venuto.

E sono venuto anche a te, che hai cominciato a sentire la presenza della Verit nella tua anima e cerchi la conferma di ci che lotta vagamente dentro di te, per esprimersi.

S, a quanti hanno fame del vero pane di vita io sono venuto.

Sei tu pronto a ricevere il mio cibo? Se lo sei, fa cuore. Siedi.

Calma la tua mente umana e segui strettamente la mia parola qui pronunciata. Oppure forse ti allontani, deluso ancora una volta, con nel cuore il morso della fame insaziata?

Io! Chi sono io, che sembro parlare con s conscio potere e autorit?

Ascolta. lo sono tu; quella parte di te che e sa, che sa tutte le cose, che sempre seppe e sempre fu. Io sono tu, il tu S; quella parte di te che dice Io sono ed Io sono. Io sono quella parte pi alta di te stesso, che vibra entro di te mentre leggi; che risponde a questa mia parola, che ne percepisce la verit, che riconosce per sua natura tutta la verit e scarta ogni errore dovunque lo trovi. Ci io sono: non quella parte di te che sino a oggi s' nutrita dell'errore.

Poich io sono il tuo vero Istruttore, il solo che tu conoscerai sempre, il solo Maestro; io, il tuo S divino.

Io, il tuo Io sono, ti reco questo mio messaggio, la mia vivente parola, come ti ho portato ogni cosa in vita, libro o maestro, povert o ricchezza, amara esperienza o amore, allo scopo di insegnarti che io, io solo, il tuo vero S, sono il tuo istruttore; il solo istruttore e il solo Dio, che provvede e ha sempre provveduto a te, non solo il pane e il vino della vita, ma anche tutto ci che occorreva al tuo mantenimento e al tuo sviluppo fisico, mentale e spirituale. Perci, quello che fa appello a te mentre leggi il mio messaggio, dettato alla tua coscienza umana esterna dal di dentro, ed solo una conferma di ci che l'Io sono di te sempre seppe interiormente, ma che non aveva ancora tradotto in termini ben definiti alla tua coscienza esterna. Cos pure tutto ci che sempre fece appello a te, venendo da qualche espressione esterna, non era che la conferma della mia parola gi pronunziata dentro di te; quell'espressione esterna era il canale, il mezzo da me scelto in quel momento per impressionare la tua coscienza umana.

Ma io non sono la tua mente umana, n il figlio suo, l'intelletto: essi sono soltanto l'espressione del tuo essere, come tu sei l'espressione del mio essere; essi sono soltanto fasi della tua personalit umana, come tu sei una fase della mia divina impersonalit.

Pesa e studia attentamente queste parole.

Sorgi e liberati per sempre dal dominio della tua personalit, con la tua mente e il suo intelletto cos gonfi ed esaltati di se stessi; poich la tua mente, d'ora innanzi, deve essere la tua serva e l'intelletto il tuo schiavo, se vuoi che la mia parola penetri nella coscienza dell'anima tua. Io sono venuto ora alla coscienza dell'anima tua, dopo averla stimolata per prepararla a ricevere la mia parola. Se sei abbastanza forte per sopportarla; se puoi sbarazzarti di tutti i tuoi capricci, di tutte le tue credenze, di tutte le tue opinioni personali - rottami da te raccolti nei campi coltivati da altri -; se sei forte abbastanza da gettarli via; allora la mia parola sar per te una sorgente inesauribile di gioia e di felicit.

Ma sii preparato al fatto che la tua personalit dubiter di queste mie parole man mano che le leggerai; poich la sua vita minacciata, ed essa sa che non pu vivere e prosperare, n dominare pi a lungo i tuoi sentimenti, il tuo andare e venire, come prima, se tu accetti nel tuo cuore la mia parola e le permetti di dimorarvi.

S. Io sono venuto a te, ora, a farti conscio della mia presenza; poich ho gi preparato la tua mente umana in modo che essa possa, fino a un certo punto, comprendere il significato di me.

Io sono sempre stato con te, ma tu non lo sapevi; ti ho espressamente condotto attraverso il Deserto dei libri e degli insegnamenti, delle religioni e delle filosofie, tenendo sempre davanti agli occhi della tua anima la visione della Terra Promessa; alimentandoti con la manna del Deserto, perch tu potessi ricordare e apprezzare il pane dello Spirito e anelare a esso.

Ora ti ho condotto sulla riva del Giordano che ti separa dal tuo divino retaggio. Ora venuto per te il tempo di conoscermi coscientemente; venuto il momento di attraversare il fiume e di passare nella Terra di Canaan, nella terra del latte e del miele. Sei pronto? Vuoi andare?

Allora segui questa parola che l'Arca del mio patto, e passerai a piedi asciutti.


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