La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: settembre 24, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 656 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Stelvio Mestrovich
Il pittore che non fu un pittore

A Louis Bauder tocc la stessa sorte dello scrittore Joseph Roth.
Ebbi la fortuna di incontrarlo la sera prima che morisse al tavolo di un bistrot ( me lo avevano presentato certi amici a una galleria d' arte ) e di raccoglierne le confessioni. Visto cos, proteso verso il tavolino col bicchiere in mano, faceva una gran brutta impressione. Non aveva nemmeno quarant' anni e gi ne dimostrava pi di sessanta! Dopo lo smarrimento del primo sguardo, la gente che passava di l lo giudicava un genio oppure un artista mancato. E la sensazione era quella giusta. Egli possedeva il fisico del compositore ( in alcuni tratti del volto rassomigliava a Ferruccio Busoni con quell' aria un po' troppo intellettuale ) , ma non era un musicista, bens un pittore.
Il suo studio si trovava al numero 31 di Rue Saint-Honor, al quarto piano della casa natale di Molire. Dall' altro lato del bistrot.
Quando mi fece cenno di sedermi accanto a lui, Louis era gi ubriaco. Anche se certe persone non lo sono mai del tutto. E Bauder apparteneva senza dubbio a quella categoria. Bestemmiando, colla mano tremante, aveva cercato invano di buttare gi uno schizzo su un fogliaccio bianco.
" Ti voglio raccontare una storia. Una brutta storia. " mi disse rinunciando definitivamente al disegno.
Visto ch' io tacevo interessato, non perse tempo e, dopo avere riempito il bicchiere di vino, inizi la narrazione.
" Tu sei un poeta, quindi mi capirai meglio degli altri comuni mortali. L' arte in primo luogo, poi tutto il resto, amore e ricchezza comprese. Giusto? "
Non attese il mio scontato consenso e cos continu:
" Cominciai a dipingere subito dopo l' Accademia. La mia pittura si rivel estrosa e non appartenente a nessuna scuola. Lavorai come un negro, ma con un entusiasmo veramente encomiabile, tanto che raggiunsi presto il primo obiettivo: una mostra tutta mia. Non vendetti neanche un quadro. Alla critica, per, il mio stile non dispiacque. Ovviamente, nessun luminare della pittura se la sent di sbilanciarsi troppo. Ma le mie tele avevano del buono. E ci mi consol non poco. Anche se mi restavano da fare i conti con una situazione economica disastrata. Ero giovane, capisci?, incoscienza e genio camminano di pari passo ... "
Si concesse una pausa per bere ingordamente, quindi prosegu:
" L' ultimo giorno di esposizione venne a trovarmi il padre della mia ex moglie. Quella visita mi mise in uno stato di profondo imbarazzo. Non lo vedevo da quando Antoinette e io ci eravamo lasciati. Dapprima non mi disse una parola. Fece pi volte il giro della saletta, soffermandosi sui quadri abbastanza a lungo per un non intenditore. Da quello che mi risultava, d' arte ci capiva poco. In compenso era un ottimo commerciante e aveva fatto soldi a palate. I miei guai, infatti, erano cominciati dal giorno in cui divorziai. Ma Antoinette proprio non la sopportavo, quindi ... "
Louis chiam il cameriere e ordin un' altra bottiglia di Beaujolais.
" Torniamo al fatto. Osservai il mio ex suocero con attenzione, mentre si spostava da un dipinto all' altro. Come sempre elegantissimo, mi sembr ringiovanito. Forse mi ingannarono i capelli neri e quei tratti spagnoleschi nel viso in cui spiccavano due occhi iniettati di sangue. Mi ricordo che tenne il cappello in capo e che, al momento di rivolgermi la parola, non nascose un beffardo sorrisetto.
" Sentiamo, pittore, " cos mi chiam, " quanti quadri hai venduto finora? "
Diventai rosso come un papavero.
" Neanche uno. " mi tocc ammettere.
Lui guard ancora attorno.
" E' tutta qui la tua produzione? " volle sapere.
" S. " gli risposi.
" A casa tua c' nulla? "
" Qualche quadretto ... "
" Bene. E prima della mostra hai dato via altre tele? "
" No, se si esclude quella natura morta che Antoinette ... "
" Perfetto. " tagli corto lui.
Si accomod sulla sedia vicino al tavolino (dove oziava vergognosamente l' album delle presenze). Il suo sguardo non mi garbava per niente. Perch quell' interrogatorio? A che cosa mirava? Qual era lo scopo della sua visita?
" Caro Louis, hai trovato un compratore. " disse con semplicit, tirando fuori del panciotto il blocchetto degli assegni e un foglio di carta da lettere battuto a macchina.
Io stavo per replicare, ma lui mi zitt.
" Voglio l' intera tua produzione, compresi i quadretti che tieni a casa. Non solo, ma pretendo che tu mi firmi la presente dichiarazione, con la quale ti impegni a vendermi tutti, ripeto, tutti i dipinti che farai d' ora in avanti, nessuno escluso. Inoltre, ti obblighi a non vedere mai pi le tue tele, che verranno custodite nella mia abitazione di campagna. "
La cosa mi son come un inaccettabile diktt. Di nuovo mi bruci sul tempo, offrendomi una cifra astronomica per le opere gi compiute e proponendomi il triplo del valore dei quadri che avrei eseguito di volta in volta. "
Louis alz il bicchiere colmo di vino. Alcune gocce caddero sull' incomprensibile schizzo. Si asciug la bocca con le dita, si schiar la voce, quindi riprese a narrare:
" Versavo nella pi nera miseria. Ammetto che non riflettei a lungo su quell' offerta. Domande del tipo ' ma che ci sar sotto?' non mi sfiorarono neppure l' anticamera del cervello. Accettai e firmai subito.
Il padre della mia ex moglie mi consegn l' assegno, andandosene contento come una pasqua.
Il giorno dopo mand a ritirare i quadri.
Mi sentii il contrario di prima: ricco e artisticamente spoglio (per non dire depredato).
La mia vita, s sono sincero, cambi radicalmente. Mi detti alla pazza gioia. Ogni notte al ' Moulin Rouge ' : champagne, donne, gioco d' azzardo. Ma, ahim, mi stufai presto.
Ogni tanto bussava al mio studio ( fu allora che mi trasferii in Rue Saint-Honor ) il galoppino inviato dal mio ex suocero. A lui consegnavo le tele ( se ce n'erano ) e la richiesta di denaro. Poche ore dopo ricevevo l' esatta somma dalla stessa persona. E tale andazzo prosegu per anni e anni.
Oramai ero ricco sfondato. Non stare a credere che dipingessi male. Tutt' altro! La mia pittura era ricercata. Badavo sempre pi alla qualit. Ci che mi differenziava dagli altri pittori era che loro avevano un mercato, mentre io dovevo accontentarmi di un unico acquirente. Ma che acquirente! Con lui andavo sul sicuro, garantendomi la tranquillit economica. O meglio, le mie esigenze di lussi sfrenati.
Naturalmente tutto ha un prezzo. Dovetti rinunciare alle mostre ( non avevo quadri ) , nessuno mi conosceva come pittore, a partire dai critici che mi persero completamente di vista. I primi tempi provai a fare qualche foto alle mie tele. Non so come, ma il mio benefattore venne a saperlo e mi minacci di denunciarmi. L' esclusiva era sua. Non potevo farci pi niente. Mi consolava immaginare le mie tele, un' intera collezione, che riempivano le pareti della villa di campagna del mio signor ( ex ) suocero. Non dipingevo invano. Per la gloria c' tempo. L' arte rimane.
Certo che il desiderio di fare una capatina in quella villa divenne sempre pi forte. Ma rimandai anno dopo anno. L' unica trasgressione che attuai ( quasi a rubare a me stesso ) fu quella di farmi l' autoritratto.
Lavorai di notte come un ladro. Poche ore e poi nascondevo la tela con mille precauzioni. La stessa operazione per diversi mesi.
Fu quasi una sfida.
Quando terminai il quadro, non stetti pi nella pelle dalla gioia. Mi detti ai bagordi. Ritornando a casa, completamente ubriaco, forzavo la serratura del ripostiglio, rimanendo intontito a mirare il mio ritratto.
Pochi giorni fa, ricevetti una lettera. Dalla busta riconobbi la scrittura di Antoinette. Che diavolo poteva volere la mia ex moglie?
Ci che lessi fu da brivido. "
Bauder bevve d' un fiato due bicchieri di vino. Poi mi osserv, tacendo il finale della storia. Voleva vedere la mia reazione. Lo scongiurai di non lasciarmi sulle spine. Louis, allora, mi vers da bere. Questa volta non rifiutai e tracannai il Beaujolais.
" Antoinette, in piena crisi depressiva ( ma, nella lettera, non mi ragguagliava sul perch di tale stato ) , con parole terribili nella loro semplicit, mi rendeva noto che suo padre, fino dal primo giorno, dai tempi cio della mia unica mostra, aveva distrutto tutti i miei quadri. Non ne aveva salvato nemmeno uno. Tutti bruciati. Era stata questa la vendetta del mio ex suocero, che mi aveva voluto punire per il modo con cui mi ero comportato con la figlia, dalla quale mi ero separato dopo appena sei mesi di matrimonio.
Antoinette chiudeva la lettera, implorando il mio perdono. "
Non rividi pi Louis Bauder. Seppi che era morto in quello stesso bistrot per un attacco di delirium tremens.
unica testimonianza artistica di quel pittore che non fu un pittore mi venne recapitata col mio massimo stupore.
Si trattava del suo autoritratto.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Racconti inediti e/o celebri più letti

» Oscar Wilde LA BALLATA DEL CARCERE DI READING
» Howard Phillips Lovecraft LESTRANEO
» Saint Germain IO SONO COSCIENZA, INTELLIGENZA, VOLONTA 3
» Saint Germain PENSARE E CREARE 5
» Marchese de Sade SERAPHINE
Gli ultimi Racconti inediti e/o celebri pubblicati

» monik elena _ io e te
» Sandrino Aquilani - Gli alberi
» Marina Lolli - Aprile 1949-Giugno 2012
» Ferruccio Frontini-Acca
» Non Tutti sanno chi sono - Desiree Dal Pin
» ZioPier - I colori del buio


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
59 Si succhia il cazzo di un tribuno la rossa bolognese moglie di Menenio, quella che nei cimiteri vedi ogni giorno rubare il cibo ai roghi e mentre si getta sul pane che rotola dal fuoco, frustata da un crematore rasato

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6543
Autori registrati
3082
Totali visite
10007981
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.