La Poesia

La casa della poesia
non avrà mai porte





Il più grande sito italiano di poesie e racconti

Entra o Registrati Che metta del giusto animo il pellegrino che bussa alla casa della poesia.


La Poesia | Antologia completa | Testi più votati | Ricerca avanzata | Rss Feeds | Invio materiale

    Poesie e racconti
» Poesia antica greca e latina
» Poesia dialettale italiana
» Poesia italiana
» Poesie inedite
» Poesie straniere tradotte
» Racconti inediti e/o celebri

  Filtra le poesie e racconti
Più lette
Più votate dagli utenti

  Felice Pagnani
Disegni
Sito Poesia
In ricordo

   Iscrivermi alla newsletter
Iscrivendoti alla newsletter riceverai la info dei nuovi materiali pubblicati.
Nome E-mail

Titolo/Autore Testi    ricerca avanzata
Pubblicata il: settembre 24, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 573 | Valorazione:

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Stelvio Mestrovich
LE PIACE SALIERI?

La giovane donna del palco numero 6 era graziosissima. Guardava nervosa il teatro che si riempiva. Aspettava qualcuno. Era sola e dava segni di insofferenza. Il ventaglio non trovava pace nelle sue mani sottili e le stecche di avorio venivano aperte e chiuse con discontinuit. Quando si sporgeva dalla balconata, lasciava intravedere un seno di madonna rinascimentale, schivo ma voluttuoso. Lo ammir un signore che da parecchi minuti stava osservando i movimenti della giovane col suo binocolo da teatro. Costui era seduto in un palchetto dello stesso ordine proprio di fronte a quello dell' affascinante signora. Vestiva di nero, era alto, gracile e di un pallore senza speranza. Lei lo ravvis e ne segu un cenno di saluto. Poi, avvamp in viso per l' imbarazzo.
Son il primo gong. Erano passate le ventuno e l' opera La grotta di Trofonio stava per iniziare. Lo strido degli strumenti crebbe e cos pure il trambusto causato dagli incolti che amano tardare. Fu in quegli attimi che Antonio, cos si chiamava il signore vestito di nero, vide entrare un uomo brutto e sgraziato nel palco numero 6. Mise a fuoco il binocolo per osservarlo meglio. Pareva l' immagine stessa della sgradevolezza: piccolo, obeso, mezzo pelato, con la testa sproporzionata nei confronti del corpo. In pi, sudava come un facchino, ma - a dispetto di quest' ultimo - portava al mignolo della mano destra un magnifico solitario. L' unica cosa che lo salvava era l' eleganza, un' eleganza non sobria, bens sfacciata.
La graziosa occupante del palco numero 6 accolse quell' uomo con un gelido sorriso. Lui la baci sulla guancia, quindi si accomod sulla poltroncina. Un leggero battimano annunci l' ingresso del direttore d' orchestra.
Il primo atto fu accolto tiepidamente dal pubblico. La trama del dramma giocoso non era delle migliori. Chi entrava nell' antro del mago e filosofo Trofonio poteva cambiare l' umore da serio a sereno e viceversa. Plistene, uomo di pensiero e ricco di brio, innamorato di Dori, una delle figlie di Aristone, fu il primo a sottoporsi alla prova. Poi tocc ad Artemidoro, un pedissequo imitatore di Socrate e di Platone, promesso a Ofelia, l' altra figlia di Aristone.
L' effetto che ne sort fu disastroso. I due, ritornati dalle rispettive morose, dettero vita a divertentissimi contrasti, che generarono alfine aspre discussioni e prevedibili litigi.
La bella musica di Salieri sostenne, finch pot , la scipitezza della vicenda resa scandalosa da un libretto senza alcuna verve.
Appena le luci si riaccesero, Antonio si alz in piedi e, con la scusa di applaudire i cantanti, punt lo sguardo sul palco numero 6, giusto in tempo per vedere che il ricco d' un giorno, cos defin malignamente il rivale, l' elegantone brutto come il peccato, venendogli in mente non a caso un' altra opera del Maestro di Legnago, se ne stava andando con aria strafottente. Si arm di coraggio e, in pochi minuti, fu dalla donna.
" Ciao. " le disse.
Lei batt le ciglia sensualmente, abbozzando un mezzo saluto.
" Con chi te la fai adesso? " volle sapere Antonio.
" L' hai visto tu stesso. "
" Meriteresti di meglio. Di', non ti vergogni? "
" Ha i soldi. E tanti. " ribatt la sua ex compagna.
" Qual il suo nome? "
" Wolfang Amad. "
" Me l' immaginavo. " borbott in tono dimesso Antonio.
La donna apr il ventaglio maliziosamente.
" Le sue industrie petrolifere gli fruttano miliardi. " precis.
L' uomo dal pallore senza speranza strinse i pugni. Cap di essere un fallito, una nullit rispetto al nuovo re del petrolio. La sua piccola azienda era stata spazzata via dal novello magnate come una foglia dal vento autunnale. Debiti, operai licenziati, ufficiali giudiziari, un processo, quindi l' interdizione. E lei? La graziosa occupante del palco numero sei? Oh, lo aveva subito piantato in asso! Ella apparteneva a quel tipo di donna che non pu rinunciare al lusso, pur a scapito dell' amore. Ma che cos' l' amore? Esiste veramente? Si pu ancora essere amati ?
Wolfang Amad ritorn. Masticando un chewing gum, agitava un pieghevole della stagione teatrale. Guard l' intruso con sprezzante distacco. Antonio si era alzato, ma i due evitarono di stringersi la mano. La donna rimase statuaria.
" Le piace Salieri? " gli domand l' uomo vestito di nero.
Wolfang Amad pales tutta la sua grettezza.
" La ritengo musica di bassa lega, un esclusivo diletto di bande paesane. "
E aggiunse :
" Sono venuto qui solo per assistere a un fiasco. "
Antonio non perse il controllo di s e replic:
" Salieri stato un grande compositore e oggi la critica lo sta giustamente rivalutando."
L' altro non fu della stessa opinione.
" Ancora due serate cos e ritorner nel dimenticatoio. " sogghign beffardo.
" Non lo credo. " polemizz Antonio. " Il pubblico sta apprezzando l' opera. "
Un colpo di gong pose fine alla discussione. Grappoli di persone animarono la platea. L' uomo vestito di nero si inchin prima di accomiatarsi.
" Ma lei chi , mi scusi? " si sent chiedere da Wolfang Amad.
" Un amico di Gloria. " disse caustico prima di chiudere la porta del palchetto.
Il secondo atto si apr con Aristone che, informato degli ultimi avvenimenti, propose alle figlie di cambiare i propri innamorati per fare trionfare di nuovo la pace, ma tale idea fu rifiutata. Allora sia Plistene che Artemidoro, ignorando completamente che anche le loro donne erano entrate nella grotta, si sottoposero di nuovo all' incantesimo. Risultato: punto e da capo.
Trofonio, intanto, rivolto al pubblico, si lamentava che i giovani non capissero che la virt e la saggezza non si trovavano mai agli estremi, bens nel mezzo. Uno voleva imporsi su tutti i sapienti, l' altro godere di ogni piacere.
Dori e Ofelia, per potersi riconciliare coi loro morosi, dovettero entrare un' altra volta nell' antro del mago. Trofonio, nell' epilogo, predisse il futuro a tutti, ma nessuno volle pi a che fare con lui. Lo stesso Aristone, al quale l' incantatore filosofo aveva mostrato la porta della maga, dopo avere deciso di non oltrepassarla onde evitare ulteriori guai, si allontan dalla grotta.
Antonio pens che la ripetizione dell' incantesimo non poteva essere n un accorgimento artistico n tanto meno drammatico, ci nonostante Salieri era riuscito brillantemente a celare una simile debolezza con una musica piena di idee e vivacissima, utilizzando gli strumenti a fiato in maniera magistrale.
Gli applausi furono pi calorosi che alla fine del primo atto. L' opera era sostanzialmente piaciuta. Scroscianti battimani per il basso, un cantante scozzese, e per il direttore d' orchestra, al quale fu riconosciuto il merito di avere proposto un lavoro assai raro e non certo di repertorio.
L' uomo vestito di nero si rallegr del discreto successo dell' opera e quando il sipario cal e la gente cominci a lasciare il teatro, si rimise a sedere sulla poltroncina del suo palco. Quello contrassegnato col numero 6 era gi vuoto. Fece in tempo soltanto a vedere la sgradevole figura di Wolfang Amad che si allontanava in grande fretta.
Una profonda tristezza invase Antonio. Chiuse gli occhi, attendendo che il teatro si vuotasse. La tenda rossa, quella del sipario, separava la finzione dalla realt. O quest' ultima era ingannevole? Per un po' rimase unico attore e spettatore. Poi, a malincuore, dovette andarsene.
Fuori, tra gli orchestrali che discutevano davanti al bar degli artisti, ud un violinista dire: " Non stato Salieri a uccidere Mozart, ma Puskin a uccidere Salieri. "
Antonio sorrise e mantenne il suo passo. Nei pressi di casa, si ricord di dovere restituire la marsina. Ci avrebbe pensato l' indomani. Chiss , poi , quando gli sarebbe capitata di nuovo l' occasione di mettere piede in un teatro ...
" Maledetto Mozart! " borbott.


 Commenti degli utenti

Non ci sono commenti...



Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Violation Search
1 2 3 4 5
Come ti è sembrato?     Scarso
Eccellente    


Ti proponiamo i Racconti inediti e/o celebri più letti

» Oscar Wilde LA BALLATA DEL CARCERE DI READING
» Howard Phillips Lovecraft LESTRANEO
» Saint Germain IO SONO COSCIENZA, INTELLIGENZA, VOLONTA 3
» Saint Germain PENSARE E CREARE 5
» Marchese de Sade SERAPHINE
Gli ultimi Racconti inediti e/o celebri pubblicati

» monik elena _ io e te
» Sandrino Aquilani - Gli alberi
» Marina Lolli - Aprile 1949-Giugno 2012
» Ferruccio Frontini-Acca
» Non Tutti sanno chi sono - Desiree Dal Pin
» ZioPier - I colori del buio


    Una pubblicazione proposta fra le tante presenti nel sito
Nei tuoi occhi vedevo un Universo Infinito La perdita il nostro silenzio, il nostro spazio, quell'armonico sguardo in assenza di suoni, di futili parole.

    Statistiche generali
Pubblicazioni
6551
Autori registrati
3084
Totali visite
10015360
Categorie
35

Eliminare i file cookie | Torna su   

2000, 2013 © La-Poesia.it | Fondato da Felice Pagnani e ripubblicato nel 2013 dalla redazione di Latamclick.