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Pubblicata il: settembre 19, 2013 | Da: Redazione
Categoria: Racconti inediti e/o celebri | Totali visite: 738 | Valorazione

Occhio al medio ambiente | Invia per per e-mail

  
Redazione
Sono Manuel figlio di Felice, contento di portar avanti il lavoro di mio padre.
Vittorio Baccelli

TROPPO TARDI

Il meccanismo era stato avviato secondo la procedura standard, i sensori si erano allineati e sul cruscotto era apparsa la data di arrivo, il 13 marzo del 1875, seguivano le ore, i minuti, i secondi e le coordinate dello sbarco. La solita luce viola avvolgeva il modulo pronto per la partenza. Contatto! E mentre il contatto avveniva, anzi una infinitesima frazione di secondo prima del contatto, una spia rossa lampeggiante si era accesa. "Ormai tardi per controllare, sono partito" pens il temponauta della sezione controllo temporale. Una frazione di secondo dopo il temponauta si ritrov sdraiato su un marciapiede di una citt del XX secolo con la gente che gli si stava avvicinando incuriosita. "Qui andato tutto a puttana" si disse il temponauta e visualizz il display che segnava 1999.
Intanto i curiosi stavano aumentando e molti visi lo scrutavano con interesse. Non era certamente un barbone, ma cosa ci faceva per terra quel cittadino in abiti ottocenteschi? Forse un ubriaco uscito da una festa in costume, Un nuovo lampo viola ed il temponauta si ritrov in aperta campagna, uno sguardo alla data: 1761. "Ma cos' questa altalena?" si mise in contatto con la base tempo e lanci un SOS. La base rispose immediatamente dicendogli di stare calmo, c'era stato un imprevisto, un errore, ma tutto si sarebbe al pi presto normalizzato. Un altro lampo ed il temponauta questa volta si ritrov in mare, era notte ed inizi a nuotare, la data segnava 3012: era anche proibito spingersi tanto avanti.
Mentre la base taceva, il temponauta stava tentando di rimanere a galla e sperava in un recupero veloce poich non era mai stato un grande nuotatore. Quando le forze erano sul punto di abbandonarlo un nuovo lampo e si ritrov su una spiaggia deserta: la data era 4555 a.c.
Adesso con paura si accorse che anche lui emanava una spettrale luce viola: tutto questo altalenare avanti ed indietro nel tempo lo stavano caricando d'energia ed i dispositivi della macchina del tempo non erano pi in grado di disperderla.
Inizi veramente ad avere paura, se il sovraccarico fosse ulteriormente aumentato rischiava di esplodere come una bomba atomica e forse si sarebbero anche verificate variazioni temporali non quantificabili nel tempo dell'esplosione.
Dalla base giunsero delle parole non comprensibili ed il temponauta ormai rassegnato si lasci andare all'evento rammaricandosi solo di non aver notato in tempo quella piccola spia che indicava una disfunzione nel programma.
Le date stavano cambiando avanti e sempre pi indietro al ritmo di qualche minuto una dall'altra.
Poi il cambiamento di data sub una accelerazione ed i numeri non erano pi visibili ad occhio nudo, intorno a lui adesso vi era come una sfera viola ed il temponauta vi galleggiava all'interno.
I paesaggi che fino a poco prima mutavano come se venisse proiettata velocemente una diapositiva dietro l'altra, sparirono, cos come erano sparite le date che si susseguivano sempre pi rapidamente.
Rimase per un tempo indefinito a galleggiare nella sfera che sembrava essersi solidificata.
Poi anche la sfera inizi a perdere di luminosit e piano piano attorno al temponauta si fece il buio, un buio che stava ogni secondo divenendo sempre pi nero, di un nero impossibile anche da pensare.
Il temponauta sent una profonda pace avvolgerlo, un silenzio assoluto intorno a lui.
La terra pi non c'era, l'universo pi non c'era.
C'era il niente, un niente concreto, assoluto, inimmaginabile.
Un niente che aspettava e con terrore il temponauta si rese conto che era giunto al capolinea, che la sua esplosione era attesa da questo nulla che voleva generare.
Era Lui il grande Bang, era Lui il Principio, era LUI il Creatore. La scintilla vitale esplose e con l'esplosione si gener lo spazio ed il tempo. L'energia delle sue cellule attravers gli spazi creandoli.
Il niente attendeva il temponauta per renderlo creatore. L'eternit ebbe inizio.


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