In ricordo di Felix

Il 21 marzo è il giorno in cui entra la Primavera: un gran bel giorno, perciò; è anche il giorno in cui mio fratello Mario compie gli anni; e quest'anno c'era un motivo in più per essere felice: avevo un appuntamento nella mia città, presso l'albergo La luna, con il professor Giorgio Bárberi Squarotti, il famoso studioso e critico letterario, che finalmente conoscevo.
Da quasi un anno eravamo in corrispondenza e ricevevo da lui belle lettere che riguardavano i miei libri ed anche i manoscritti inediti che via via gli avevo inviato. Mi stavo preparando ad uscire di casa, un po' emozionato, dunque. Prima però accendo il computer e mi collego ad Internet. Vedo che ho posta: tre e-mail. Una di queste, datata 20 marzo ore 13,46 , diceva: "Ritengo mio triste dovere informarla che Felice stanotte è passato a miglior vita". Me la spediva un suo amico: Peter Landser. Rimasi esterrefatto. Ora mi spiegavo perché il suo bel sito: www.la-poesia.it non fosse stato aggiornato dal 12 febbraio.
Il 10 febbraio, Felice mi aveva scritto che avrebbe fatto gli ultimi aggiornamenti e per un po' di tempo sarebbe stato "uccel di bosco". Perciò pensavo che fosse fuori per lavoro, magari all'estero. Anche ai miei amici lucchesi che collaboravano al sito dicevo che forse era impegnato con il lavoro. Invece...
La nostra amicizia nacque attraverso Internet. Un giorno in un newsgroup proposi di ospitare in un unico sito i lavori di molti poeti e narratori che frequentavano il NG, e, attraverso una sua amica, si fece avanti Felice (Felix, come si firmava), ben contento di raccogliere l'idea.
Così, nacque anche la mia collaborazione al sito, che è diventato il migliore e il più completo nel sistema, tra quelli dedicati alla poesia. Vi sono raccolti oltre duemila componimenti dei maggiori poeti, a partire dagli antichi fino ad arrivare agli autori dialettali. Vi si trovano anche suoi scritti e sue poesie. Un lavoro immane che Felice faceva spesso di notte, quando tornava dal suo lavoro. Visitando il sito, chiunque può vedere e valutare la portata di quell'amore immenso che nutriva per la poesia. Un sito al servizio di tutti. Tra poco vi avrebbe introdotto testi del Carducci.
È da considerarsi oggi, perciò, un po' come il suo testamento spirituale, e dobbiamo solo augurarci che qualcuno tra i suoi stretti collaboratori voglia e sappia raccogliere e portare a termine questa meravigliosa eredità di amore.

Montuolo (Lucca), 23 marzo 2001

Bartolomeo Di Monaco