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Noi
eravamo come il giorno e la notte, tu amavi il buio, io i colori della
luce, divisi tra due mondi tra realtà e sogno.
Mi aggiro nella città ormai distrutta, solo macerie attorno a me, ma continuo
a vagare nei ricordi che come lama sottile mi traffigono.
Non ci sono né voci, né suoni a lenire il mio dolore ma solo silenzi,
che parlano e dicono più di mille parole.
Pensieri che si intrecciano tra di loro mi trascinano nelle viscere della
terra, impetuoso il vento abbatte gli ultimi mattoni di quella casa in
fondo al viale, non correrò mai più lungo quella discesa così ripida e
scoscesa, mai più vedrò fiorire dalle tue labbra quel dolce sorriso.
La primavera irrompe nei giardini in fiore, ma io non la sento mi sto
preparando ad un inverno gelido pieno di salite e discese e di una strada
troppo lunga. Quei frammenti e i loro margini feriscono l'anima, quante
parole sparse qua e là con un unico discorso la fine dei tuoi giorni,
e di quando mi ringraziavi per averti salvato la vita. Ero il tuo "angelo"caduto
da una nuvola e arrivato al tuo fianco per compiere la sua missione.
Di
quando i tuoi silenzi parlavano, e tu mi dicevi: come fai a capire? perché
so leggere negli occhi delle persone ti risposi, e incredulo mi guardasti
dicendomi "ma non è che sei un angelo sul serio?".
Se fossi un angelo non sarei così disperata. Pensavo non ci saranno più
affanni per le consegne all'ultimo minuto, niente più confronti, e idee
geniali per un lavoro, non ci saranno discussioni per uno sfondo di una
pagina web, o per una tabella sbagliata, tutto questo è andato via per
sempre.
Ora intorno a me c'è il buio,ogni frammento parla di te, della
tua solitudine, dei tuoi tormenti.
Passeggio in questa città desolata, di un magma incadescente che
brucia l'anima, per le cose non dette e per questa fine così assurda,
mille perché senza trovare risposte . E' tempo di riprendere il
filo interotto, nel mio cuore porterò i tuoi insegnamenti e l'amore
verso l'informatica, e, mai dimenticherò quei tristi giorni in
cui ho visto morire il tramonto nei tuoi occhi dove non seguirà
più alba.
Titty
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