|

|
| Figlio
di una nobildonna polacca e di un ex ufficiale italiano, si
stabilì a Parigi partecipando alla vivace vita intellettuale
della città: collaborò a riviste (1903-1905), ne fondò lui
stesso, tradusse opere anche piuttosto scabrose (nel 1909 curò
un'edizione di scritti di de Sade), sostenne le opere dei fauves e
dei cubisti (I pittori cubisti, 1913); dall'incontro con Marinetti
nacque il manifesto L'Antitradizione futurista (1913). Esponente
dei movimenti artistici e letterari d'avanguardia, contribuì a
orientare la poesia simbolista verso il surrealismo. Tra le opere
in prosa si ricordano Il mago putrescente (1909), i racconti di
L'eresiarca & C. (1910), Il poeta assassinato (1916). Ma la
sua fama è legata soprattutto alle due raccolte poetiche: Alcools
(1913), di carattere prevalentemente simbolista, e Calligrammi
(1918), già fortemente caratterizzato da elementi surrealisti.
Arruolatosi nel 1914, inviato al fronte, fu ferito alla testa nel
1916 e tornò a Parigi. Nel 1917 venne rappresentato con grande
scalpore il suo dramma Le mammelle di Tiresia. Nel 1918 si ammalò
di febbre spagnola e ne morì. |
|