Malarmé
II • "SORTO DAL BALZO E DALLA VETTA..."
Sorto dal balzo e dalla vetta
D'un lieve effimero cristallo
Senza fiorire l'amara veglia
S'interrompe ignorato il collo.

Certo mia madre e l'amante bere
Mai poterono una sola volta
Alla medesima Chimera,
Io, silfo della fredda volta!

Puro vaso di niuna essenza
Che inesauribile vedovanza
Nega pure se agonizzante,

Ingenuo bacio dei piů funebri!
A nulla espirare annunciante
Una rosa in mezzo alle tenebre.

 

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