Malarmé
"SOPRA IL NOME DI PAFO RICHIUSI..."
Sopra il nome di Pafo richiusi i miei volumi
Voglio eleggere solo del mio genio sull'ali
Una rovina bene-detta da mille spume
Sotto il giacinto, lungi, dei suoi giorni trionfali.

Con silenzi di falci accorra il freddo ghiaccio,
Io non vi ululerň lunghi inutili preghi
Se dovunque l'onore del falso paesaggio
Quel candido sollazzo radendo il suolo neghi.

La mia fame che frutto nessuno qui nutrica
Trova nella lor dotta carenza ugual sapore:
Splenda di carne umana e odorante una spica!

Col piede su una biscia dove attizza l'amore,
Forse perdutamente io penso a lungo ancora
L'altra, il seno bruciato d'un'amazzone antica.

 

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