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Anniversario - Gennaio 1897 La nera corrucciata roccia se la tempesta La ruoti, non starŕ neppur sotto pie mani Tastanti se il suo volto somigli ai mali umani Come per benedirne qualche impronta funesta. Qui sempre se il tubare del colombo rampolla Quel duolo immateriale di fittissime oscura Nubili pieghe l'astro colmo dei dě futuri Di cui un lampeggiare argenterŕ la folla. Chi cerca, il solitario balzo ripercorrendo Poco innanzi esteriore del nostro vagabondo - Verlaine? Egli č celato, Verlaine, tra l'erba verde A sorprendere solo ed ingenuo d'accordo Le labbra senza bervi né la lena esaurendo Un piccolo ruscello calunniato la morte. |