|
|
|
Il sole, o lottatrice sulla sabbia assopita, Nell'oro dei capelli un bagno languoroso Ti scalda e ardendo incenso sulla gota nemica Mescola con i pianti un incanto amoroso. Quest'immobile calma e la fiamma del cielo T'ha rattristata, o baci miei timorosi, e dici: "Noi non saremo mai un sarcofago solo Sotto il deserto antico e le palme felici!" Ma la tua chioma fulva è un tiepido ruscello Dove affondare fermi l'anima che ci assilla E trovare quel Nulla che tu saper non puoi. Io gusterò il belletto pianto dagli occhi tuoi: Forse al cuor che colpisti esso donar saprà Dell'azzurro e dei sassi l'insensibilità. |