Arthur Rimbaud


BOTTOM



    Essendo la realtà troppo spinosa per il mio grande carattere - mi trovai nondimeno presso la mia dama, come un grosso uccello grigiazzurro slanciantesi verso le modanature del soffitto e trascinante l'ala nelle ombre della sera.

    Fui, ai piedi del baldacchino che sorregge i suoi gioielli adorati e i suoi capolavori fisici, un grosso orso dalle gengive violette, con il pelo incanutito dal dolore, gli occhi fissi sui cristalli e sugli argenti delle mensole.

    Tutto divenne ombra e acquario ardente.

    Al mattino - battagliera alba di giugno - corsi verso i campi, asino, strombettando e brandendo la mia doglianza, finché le Sabine della periferia vennero a gettarsi al mio pettorale.

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