Arthur Rimbaud


FRASI



    Quando il mondo sarà ridotto a un solo bosco nero per i nostri quattro occhi attoniti, in una spiaggia per due fanciulli fedeli, in una casa musicale per la nostra chiara simpatia, io vi ritroverò.
    Vi sia soltanto più quaggiù un vegliardo calmo e bello, circondato da un lusso inaudito, e io sarò ai vostri ginocchi.
    Ch'io abbia attuato tutti i vostri ricordi - ch'io sia colei che sa strettamente avvincervi - e vi soffocherò.

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    Quando siamo fortissimi - chi indietreggia? allegrissimi - chi cade dal ridicolo? Quando siamo pessimi - che cosa si può far di noi?
    Agghindatevi, danzate, ridete. Io non potrò mai mandar via l'Amore dalla finestra.

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    Compagna mia, mendicante, bimba mostro! Come tutto ti è indifferente, queste infelici e questi braccianti, e i miei crucci. Attaccati a noi con la tua voce impossibile, la tua voce! unica lusinga a questa vile disperazione.

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    Mattina nuvolosa di luglio. Un gusto di ceneri vola nell'aria - un odore di legno sudaticcio nel focolare - i fiori macerati - lo scompiglio delle passeggiate - l'acquerugiola dei canali attraverso campi - perché non ancora i balocchi e l'incenso?

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    Ho teso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d'oro da stella a stella - e danzo.

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    L'alto stagno fuma di continuo. Quale strega si drizzerà sul bianco cielo di ponente? Quali foglioline violette scenderanno?

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    Mentre i fondi pubblici se ne vanno in feste di fraternità, nelle nuvole suona una campana di fuoco rosa.

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    Ravvivando un piacevole gusto d'inchiostro di China, una polvere nera piove dolcemente sulla mia veglia. - Abbasso la fiamma del lampadario, mi getto sul letto e, voltato dalla parte dell'ombra, vi vedo, mie fanciulle! mie regine!

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    La cascata rimbomba dietro le capanne d'opera comica. Girandole si prolungano nei verzieri e nei viali vicini al meandro - i verdi e i rossi del tramonto. Ninfe d'Orazio acconciate, alla moda del Primo Impero. - Tonde siberiane, cinesi di Boucher.

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