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Henrika aveva una gonna di, cotone a quadretti bianchi e bruni, che dovette esser portata nel secolo scorso, una cuffia a nastri e un fazzoletto di seta. Ciò era assai più triste d'un lutto. Facevamo un giro alla periferia della città. Il tempo era coperto, e quel vento del Sud eccitava tutti i cattivi odori dei giardini devastati e dei prati disseccati. Ciò non doveva stancare la mia donna quanto me. In una pozzanghera lasciata dall'inondazione dei mese precedente in un sentiero alquanto alto, ella mi fece notare dei piccolissimi pesci. La città, coi suo fumo e i suoi rumori di mestieri, ci seguiva lontanissimo pci sentieri. O l'altro mondo, l'abitazione benedetta dal cielo, e le ombre! Il Sud mi ricordava i miserabili incidenti della mia infanzia, le mie disperazioni d'estate, l'orribile quantità di forza e di scienza che la sorte ha sempre allontanato da me. No! non passeremo l'estate in questo avaro paese, dove non saremo mai altro che orfani fidanzati. Voglio che questo braccio indurito Più non trascini una cara immagine. |
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