MEMORIA
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L'acqua chiara: come il sale delle lacrime d'infanzia, l'assalto al sole delle bianchezze dei corpi di donne; in folla e di puro giglio, la seta degli orifiamma sotto le mura difese un tempo. da qualche pulzella; lo svago degli angeli; - no... la corrente d'oro in marcia, muove le sue braccia d'erba nere e pesanti e fresche soprattutto. Ella, mesta, con il cielo azzurro per baldacchino, invoca per tende l'ombra della collina e dell'arco.
Oh, l'umido vetro distende le sue limpide bolle! l'acqua adorna d'oro pallido e senza sfondo i lettini pronti. Le vesti verdi e stinte delle bimbe fanno i salici da cui saltano gli uccelli sbrigliati. Più gialla d'un luigi, pura e calda palpebra, la tristezza dell'acqua - la tua fede coniugale, o Sposa! - nell'impetuoso mezzogiorno, dal suo specchio appannato, invidia al cielo grigio di calore la Sfera rosea e cara.
La Signora sta troppo impettita nella prateria vicina dove nevicano i fili del lavoro; l'ombrello tra le dita; calpestando l'umbrella, troppo fiera per lei; intanto dei fanciulli nella verzura fiorita leggono il loro librro di marocchino rosso. Ahimè, Egli come mille angeli bianche che si separinosulla strada, s'allontana al di là della montagna! Ela tutta fredda e nera, corre! dopo la partenza dell'uomo.
Rimpianto delle braccia fitte e giovani d'erba pura! Oro delle lune d'aprile nel cuor dei santo letto! Gioia dei cantieri rivieraschi in abbandono, preda alle sere d'agosto che facevano germinare quelle putredini! Ora, Ella pianga pure sotto i bastioni! il respiro dei pioppi lassù è per la sola brezza. Poi, lo specchio d'acqua senza riflessi, senza sorgente, grigio: un vecchio dragatore, nella sua barca immobile, s'affatica.
Zimbello di quest'occhio d'acqua cupa, non vi posso cogliere, oh canotto immobile! oh braccia troppo corte! né l'uno né l'altro fiore: non il gialllo che m'infastidisce, là; non l'azzurro, amico all'acqua color di cenere. Ah, la polvere dei salici scossa da un'ala! le rose dei rosai da gran ternpo divorate! Il mio canotto, sempre fisso, con la sua catena tesa in fondo a quest'occhio d'acqua senza rive - verso quale fango?
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