Jack Kerouac 
Jack Kerouac, scrittore di origine franco-canadese nacque a Lowell nel Massachusetts nel 1922. La sua caratteristica principale è l'aderenza ai fatti più comuni della vita come fonte di ispirazione ed il suo ruolo nella letteratura americana è molto simile a quello di Fitzgerald che, come lui, aveva nei suoi libri ricreato un costume facendosi rappresentante della sua generazione. Il suo primo libro, pubblicato nel 1950 fu The Town and the City il quale suscitò un grande interesse presso i critici mettendo in crisi lo scrittore che aspettò sette anni prima di ripresentare un altro libro. Nel 1957 diede alle stampe On the road (Sulla strada) che lo rese acclamato portavoce ed interprete di un’intera generazione. Nel 1958 pubblicò The Subterraneans (I sotterranei) e The Darma Bums (I vagabondi della verità) e nel 1959 Doctor Sax e nel 1965 Desolation Angels (Gli angeli della desolazione). È fuori di ogni dubbio che i libri che hanno apportato un elemento nuovo seppur modesto nello sviluppo della narrativa sono On the road e The subterraneans; questi due romanzi sono ricchi di tale intensità allusiva e di capacità evocativa che migliaia di giovani si sono riconosciuti in quelle pagine trovando anche un senso di condivisione a quei problemi che in precedenza non sembrava possibile esprimere. Anche Kerouac si pone il problema di un nuovo valore morale ricercato in una nuova spiegazione della vita, esprimendo come tutti gli appartenenti alla beat generation una sua personale soluzione alla ricerca di un Dio. Quando in una intervista gli chiesero a chi rivolgesse le sue preghiere egli rispose di pregare il suo fratellino morto, suo padre, Buddha, Gesù Cristo e la Vergine Maria. Altrettanto personale è il mezzo con cui arrivare a queste risposte: secondo la cultura beat droga, alcool, promiscuità sessuale ed esaltazione musicale sono gli unici mezzi per riscoprire un’identità smarrita, e solo attraverso il ritrovamento dell’identità è possibile raggiungere la fede, qualunque essa sia. Questa interpretazione della vita è concretizzata principalmente in The Dharma Bums, mentre tutta la filosofia beat si esplica in On the Road, con la narrazione in parte autobiografica degli incredibili viaggi e delle vicissitudini di un gruppo di beats. Il viaggio stesso è il fine principale: rappresenta una insaziabile e febbrile ricerca della novità ed in parte una fuga dalla città, simbolo della classe media e di tutto ciò che è mediocre, per purificarsi immergendosi nella natura. In sintonia con la filosofia che anima i frenetici spostamenti dei protagonisti da una parte all’altra dell’America, anche lo stile è improvvisato e spontaneo, libero dalle costrizione della forma e dell’ordine.