| E.
A. Poe
A Luisa Olivia Hunter |
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Per quanto mi volga, non fuggo - non so distaccarmi; vorrei tentare, ma non tento di rilasciare il mio cuore. E le mie speranze ormai son morte intanto che, nei sogni fidando, ancor resto allettato. Cosi' la guizzante serpe che si torce sotto l' albero nel bosco travolge l' uccelo mentre suadente l' induce a scendere di poco; simile a quell' uccello e' l' amante, che intorno che al fato volteggia finche' il colpo e' inferto ed egli cade - com' io cado. |
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