E. A. Poe

Fanny

Il cigno morente in qualche nordico lago
intona il suo canto di morte, sottile e dolce,
e come quella musica irrompe nell' aria,
gia' si dissolve per il colle e la valle;
cosi' musicale a me pervenne la tua voce,
cosi' tremolo' sulla tua lingua il mio nome.

Come sprazzo di sole per una nuvola d' ebano,
che vela il solenne cielo della notte
e fora il freddo sudario della nera sera
cosi' a me pervenne il primo dardo di quell' occhio;
ma, simile a una roccia d' adamante,
il mio spirito l' incontro' e ne sostenne il colpo.

Oh, richiami la tua memoria quel ragazzo
che il suo cuore poso' sulla tua ara,
e quando i suoi passi piu' remoti risuoneranno,
pensa ch' egli giudico' divini i tuoi incanti:
una vittima sull' altare d' amore trafitta
da occhi stregati che gl' indicavano disdegno.

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