| E.
A. Poe
A mia madre |
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Poiche' io ben sento che negli alti cieli gli angeli, bisbigliando l' uno all' altro, parola non trovano, fra i loro ardenti accenti, che sia piu' devota di quella di < io gia' da tempo a te ho dato quel caro nome - a te che piu' che madre mi sei e che mi ricolmi il cuore, dove Morte t' installo', lo spirito liberando, al contempo, della mia Virginia. La mia propria madre, che cosi' presto mi lascio', non fu che di me solo madre; ma tu sei madre di colei che io cosi' caramente ho amato: sicche' a me piu' cara tu sei dell' altra per quell' infinita via per cui la mia sposa fu alla mia anima piu' cara che la vita stessa. |
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