Lionel Johnson


LA CHIESA D'UN SOGNO



Tristemente le foglie morte frusciano nel sibilo dei vento,
Intorno alla chiesa grigia segnata dalle intemperie, nel fondo della valle:
i santi in veste d'oro tremano sotto il vento;
Tremano le vetrate luminose, reliquari ov'essi tuttavia hanno dimora;
Antichi santi, cui mani incenerite, da gran tempo morte, figurarono in secoli lontani:
Laggiù ancora, sebbene il mondo sia pallido e autunnale,
Ancóra in veste d'oro regnano i santi antichi;
Soli con il Cristo altrimenti deserto, abbandonato dagli uomini.
Soltanto un vecchio prete consuma il sacrificio,
Mormorando sacro latino d'un tempo dimenticato:
Dondolando con mano tremula l'antico turibolo colmo d'aromi,
In grige, dolci nuibi d'incenso: azzurre, dolci nubi mistiche:
A lui, in luogo d'uomini, perché è vecchio, bastano
Melanconiche memorie e vesperali.

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